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Ce o C’è: qual è l’uso corretto?

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Ce o C’è: qual è l’uso corretto?
Silvia Santinelli

Talvolta ci assale il dubbio e rischiamo di fare errori grossolani. Rinfreschiamoci la memoria e non sbagliamo più!

Ce o c'è? A volte ci si confonde e possono venire fuori strafalcioni colossali come quello striscione (diventato virale) sul quale campeggiava la divertentissimo frase "c'è la faremo", che probabilmente ha fatto venire un malore a più di un insegnante d'italiano. Ma allora come evitare questi errori madornali? Ripassando bene la regola...

RIPASSO GRAMMATICALE

"Ce" è un pronome personale in prima persona plurale col significato di "a noi", e può avere la funzione di complemento e di rafforzativo.

La grafia "c'è" invece è la forma contratta di "ci è", quindi con la terza persona singolare del presente indicativo del verbo essere.

Partiamo da ce: è una desinenza che può significare “a noi”, oppure un complemento o un rafforzativo.

  • “A NOI”: Questa novità ce l'ha raccontata Mario. (=Mario l'ha raccontata a noi)
  • COMPLEMENTO: Quante ce ne sono nella scatola? (=quante di quelle cose ci sono)
  • RAFFORZATIVO: Ce la faremo sicuramente!

La forma c'è invece è la forma contratta di chi è: in quanto tale, ha al suo interno una forma verbale (il verbo essere alla terza persona singolare del presente) che fa da reggente e non ha bisogno di altri verbi nello stesso periodo.

  • Oggi c’è (ci è) bel tempo.
  • C’è (ci è) Gloria? No, è andata a casa.