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Che cos’è l’impeachment?

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Che cos’è l’impeachment?
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Che cosa significa questa parola così in voga in queste ultime ore? Perché è un concetto così importante nel complicato mondo della politica? Ve lo dice Focus Junior!

L'impeachment è una parola inglese che però è entrata di diritto nel nostro linguaggio comune. Si tratta della messa "in stato d'accusa" di un politico ricoprente una carica pubblica e che è gravemente venuto meno al proprio ruolo istituzionale, danneggiando lo Stato che rappresenta.
Se dimostrato e approvato, l'impeachment fa decadere immediatamente ogni carica ricoperta dall'accusato

In queste ore, ad esempio, alcune forze politiche hanno parlato di procedere con l'impeachment per il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ma capiamo meglio di che si tratta...

Che cosa dice la Costituzione?

Quando posero le basi della Repubblica, i nostri Padri Costituenti previdero la possibilità, in casi estremi, di proporre la deposizione del Presidente della Repubblica. 

Nell'Articolo 90 della Costituzione infatti si legge:

“Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri”

Dunque l'alto tradimento e l'attentato alla Costituzione sono gli unici casi in cui il Parlamento italiano può chiedere l'impeachment del Presidente della Repubblica.

Come si procede in caso d'impeachment?

Secondo la procedura previsto dalla legge, quando le motivazioni sono tali da richiedere l'impeachment, il primo passo è formare una commissione d'urgenza composta da rappresentanti di entrambe le Camere (Camera dei Deputati e Senato) con competenze a autorizzazioni speciali.

Tale Comitato viene dunque chiamato a valutare la proposta di "messa in stato d'accusa" e decidere se archiviarla, facendo così sfumare il tutto, o sottoporre la questione all'intero Parlamento in seduta comune.

Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati e del Parlamento convocato in seduta comune
Credits: Ipa-agency

In questo secondo caso, per far passare il procedimento, il Parlamento, composto da 630 deputati e 315 senatori (più i senatori a vita) deve votare a maggioranza assoluta, quindi con almeno  477 voti favorevoli!

Se anche questo passaggio viene approvato, la palla passa alla Corte Costituente (cui per l'occasione si aggiungono 16 cittadini over-25 estratti a sorte in rappresentanza del Popolo Italiano), la quale è l'unico organo competente che può emettere una sentenza inappellabile che confermi o neghi il decadimento del Presidente della Repubblica.

Esistono precedenti?

Sì, ma non in Italia, dove è stato più volte evocato ma mai messo in atto.

L'impeachment infatti è previsto in moli Stati del mondo ed il più recente (e famoso) caso riguarda l'ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, il quale nel 1998 subì un processo per falsa testimonianza e ostruzione alla giustizia. Al termine del procedimento però, Clinton ottenne l'assoluzione.