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Che cos’è il coprifuoco?

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Che cos’è il coprifuoco?
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In Italia ormai da mesi vige il coprifuoco, ovvero il divieto di spostarsi liberamente entro una certa fascia oraria. Ma come mai tale rigido provvedimento si chiama così?

"Coprifuoco" è una parola piuttosto sinistra che evoca situazioni d'emergenza in cui si ricorre ad una forte privazione della libertà personale. Nel senso moderno deI termine, infatti, il coprifuoco è un provvedimento imposto dalle autorità in cui si vieta la libera circolazione della popolazione entro una certa fascia oraria (quasi sempre durante la notte).

Nei Paesi democratici si ricorre a questa misura drastica solamente in condizioni molto particolari e per tutelare la popolazione e metterla in sicurezza. Dallo scorso autunno, ad esempio, vista l'esigenza di arginare la diffusione del contagio del coronavirus SARS-CoV-2, i cittadini italiani non possono uscire di casa - se non per casi particolari come emergenze o motivi lavorativi - dalle 23 alle 5 del mattino.

Ma come mai il divieto di uscire dopo una certa ora si chiama in questo modo strano?

L'ORIGINE DEL SIGNIFICATO

Il termine, come molte cose della modernità, nasce da un'usanza medievale. Ai tempi infatti non c'era l'illuminazione elettrica e quando si faceva buio l'unica fonte di luce era il fuoco vivo della brace o delle candele.

In un mondo come quello medievale però, dove quasi tutto - dal mobilio alla stessa struttura delle abitazioni - era fatto in legno, l'utilizzo diffuso del fuoco esponeva intere città al rischio di devastanti incendi, che infatti erano frequenti. Per questo motivo le autorità di molti centri abitati imponevano che dopo un certo segnale (un fischio nei piccoli villaggi o le campane nelle città) tutti dovessero spegnere il proprio fuoco.

Visto che per farlo si usava coprire le fiamme con la terra o con la cenere, in modo da non fare troppo fumo, tale abitudine prese il nome di "coprifuoco".

I PRECEDENTI

Anche in tempo della Seconda Guerra Mondiale, per non dare riferimenti agli aerei carichi di bombe, in tutta Europa si ricorse al coprifuoco e allo spegnimento di tutta l'illuminazione artificiale.

In certi regimi dittatoriali invece, il coprifuoco è - ed è stata in passato - una regola applicata non per mettere in sicurezza il popolo o garantire l'ordine pubblico, ma per controllarlo più facilmente.