28 giugno: 150 anni fa nasceva Luigi Pirandello

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Uomo di teatro e fine osservatore dell'animo umano, Luigi Pirandello è stato uno degli elementi di spicco della cultura (non solo) italiana del secolo scorso, tanto da aggiudicarsi un Premio nobel per la letteratura. Scopri con Focus Junior chi era il grande Pirandello!

Luigi Pirandello nacque ad Agrigento il 28 giugno 1867 da una famiglia borghese piuttosto benestante. Proprio grazie alla sua condizione agiata, il giovane Pirandello poté dedicarsi agli studi di lettere, la sua grande passione, e laurearsi così a Bonn, in Germania, nel 1891.

Conosci Luigi Pirandello?

Dopo gli studi, Pirandello aiutò il padre negli affari di famiglia (commercio ed estrazione di zolfo), venendo così a contatto con un mondo, quello degli operai e dei lavoratori marittimi, che era completamente differente dalle biblioteche che era solito frequentare durante la carriera scolastica. Ciò arricchì ulteriormente il bagaglio di esperienze del letterato, il quale fin da giovane amava osservare il comportamento delle persone che lo circondavano e trarne degli spunti per profonde riflessioni personali.

 

Roma, la crisi e la pazzia...

Trasferitosi a Roma, Pirandello trovò moglie, Maria Antonietta Portulano, figlia di un ricco uomo d'affari, e s'inserì all'interno dei circoli intellettuali della capitale dove conobbe lo scrittore Luigi Capuana e cominciò  una vivace attività di giornalista, pubblicista, traduttore e creativo.  

In questo periodo, Pirandello cominciò a dedicarsi seriamente al teatro!

Nel 1904 anno di uscita del Fu Mattia Pascal  che gli valse un grande successo), le cose però non volsero al meglio: l'allagamento della miniera di zolfo di famiglia colpì duramente le finanze della giovane coppia.

 

Il tracollo fu micidiale soprattutto per Maria Antonietta, la quale cominciò a manifestare gravi disturbi nervosi. Nel 1919, la donna dovette addirittura essere rinchiusa in una clinica!

 

Il teatro dell'Io

La pesante situazione famigliare però non fece che spingere Pirandello verso un'attività letteraria e teatrale sempre più intensa.

Nel 1925 fonda il "Teatro dell'Arte" a Roma, costituendo finalmente una propria compagnia teatrale mentre nel 1926 pubblica Uno, nessuno e Centomila.

Grazie al teatro infatti, Pirandello poteva mettere in scena (e dunque rendere visibile, reale) la parte nascosta dell'animo umano, quella che secondo lo stesso Pirandello viene sempre celata da una maschera che ciascuno di noi indossa ogni giorno.

Oggetto principale dell'opera pirandelliana dunque è proprio l'indagine dell'Io, l'essenza umana di ciascuno di noi che però si scontra con ciò che "vogliamo far vedere", generando un conflitto che può sfociare nel comico, nell'umoristico o, addirittura, nella follia.

 

Per Pirandello, siamo tutti attori e la nostra "misera" recita dura tutta una vita!

 

Dopo il premio Nobel per la Letteratura ottenuto nel 1934, Pirandello muore due anni più tardi, lasciando ai posteri capolavori teatrali come "Sei personaggi in cerca d'Autore", "Il Berretto a sonagli" o "Così è, se vi pare"

 

FONTI: Treccani; Letteratura Italiana, Mario Pazzaglia, Zanichelli

28 Giugno 2017
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