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Che differenza c’è tra la steppa, la taiga e la tundra?

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Studiando le nazioni del nord dell'Europa, dell'Asia o dell'America capita di imbattersi in termini quali tundra, taiga. E sui libri di geografia fa capolino, a volte, anche la steppa. Che tipo di ambienti naturali sono? In che cosa si differenziano? Te lo dice Focus Junior!

Studiando le nazioni del Nord del mondo capita di imbattersi in termini quali tundra e taiga. E, a volte, i libri ci parlano anche di steppa. Quali sono, precisamente, le loro differenze? Vediamo.

 

Taiga e tundra sono ambienti del nord del pianeta, la steppa si trova a diverse latitudini.

 

La taiga (sotto) è caratterizzata da foreste di alberi di conifere, a volte accompagnate da betulle. Alla foresta, spesso, si alternano zone umide che formano acquitrini, paludi e torbiere.

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In genere, a nord della taiga nasce e si estende la tundra (foto sotto). Si tratta di un ambiente dove, a causa delle basse temperature, non crescono alberi e il terreno è ricoperto da muschi, licheni e rari e bassi arbusti.

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Il terreno, ghiacciato, è il cosiddetto permafrost. “Frost” significa “gelo” in inglese e “perma” sta per "permanente". Dunque il permafrost è ghiaccio che non si scioglie mai. Al massimo, in estate, si scongela solo lo strato superficiale che dà origine a un ambiente molto umido, perché l’acqua non riesce a essere assorbita e a penetrare (a causa, appunto, del ghiaccio che rimane intatto a pochi centimetri sottoterra).

La steppa (foto all'inizio dell'articolo) si trova a diverse latitudini, dunque non solo a nord ma anche nelle estese regioni più temperate e di solito aride dell'Asia e dell'Europa settentrionale. Steppa è una parola russa che significa "pianura secca", molto diffusa nelle regioni in cui ci sono inverni freddi ed estati calde e poco piovose.

 

In pratica la steppa è una pianura arida, priva di alberi ma ricca di piccola vegetazione: erba e arbusti bassi a perdita d’occhio. E, qui e lì, animali quali roditori e rettili, insetti e ungulati (per esempio i cavalli).