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FocusJunior.itScuolaItalianoGrammaticaChe cosa sono le figure retoriche di significato e alcuni esempi

Che cosa sono le figure retoriche di significato e alcuni esempi

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Che cosa sono le figure retoriche di significato e alcuni esempi
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Le figure retoriche di significato sono molto importanti: tra di esse si contano per esempio la metafora e la similitudine. Scopri con noi quali sono e come usarle!

Studiare le figure retoriche è una tappa fondamentale del percorso scolastico, tra l’altro molto utile perché con le figure retoriche si possono scrivere testi molto più completi e belli. Capirle e individuarle è quindi la base per poterne fare un buon uso. Per esempio, si possono usare figure retoriche poesia, oppure nella prosa o perché no nella vita di tutti i giorni! Oggi parliamo delle figure retoriche di significato: cosa sono, come riconoscerle e alcuni esempi!

Tipi di figure retoriche

Senza stare a elencare di nuovo tutte le figure retoriche, facciamo però il punto sui tipi di figure retoriche che puoi incontrare in un testo. Esistono:

Le figure retoriche di parola sono quelle che riguardano l’ordine dei termini all’interno di un verso o di una frase.

Le figure retoriche di suono sono quelle che relative alla fonetica delle parole, cioè che hanno lo scopo di dare musicalità e ritmo al testo.

Infine ci sono le figure retoriche di significato, chiamate anche di contenuto, che adesso ti spiegheremo più nel dettaglio.

Cosa si intende per figure retoriche di significato

Le figure retoriche di significato, o figure retoriche di contenuto, sono quelle figure retoriche anche dette semantiche, come dice il nome, influiscono sul significato delle parole stesse. Chi le utilizza vuole intensificare il valore letterario di quel che sta dicendo, come accade sempre nell’uso delle figure retoriche. Con quelle di significato, però, chi scrive vuole dare un valore nuovo alle parole.

In pratica, le figure retoriche di contenuto attribuiscono un nuovo significato alle parole!

Quali sono le figure retoriche semantiche

Ecco un elenco di figure retoriche di significato molto utilizzate:

  • Allegoria: esprime un concetto astratto attraverso un’immagine concreta
  • Antifrasi: il significato della parola risulta opposto rispetto al solito (si usa molto per fare ironia)
  • Antitesi: contrappone due termini opposti
  • Eufemismo: è una figura retorica che stempera e alleggerisce un significato
  • Iperbole: amplifica la realtà
  • Litote: per esprimere qualcosa di negativo si usa la negazione del contrario, come nella frase “onde non tacque” dentro A Zacinto di Foscolo
  • Metafora: un termine sostituisce un altro simile per valore
  • Metonimia: la sostituzione di un termine con un altro “vicino”, per esempio dire fuoco al posto di sole
  • Ossimoro: accostare due termini di senso contrario o opposto, tipo un gelido sole
  • Personificazione: quando si attribuiscono tratti umani a cose o animali
  • Similitudine: il paragone tra più termini, spesso introdotta da “come” (attenzione, c'è differenza tra similitudine e metafora)
  • Sineddoche: ricorda la metonimia, ma si basa su una relazione quantitativa e non qualitativa
  • Sinestesia: si accostano due o più termini che appartengono a sfere sensoriali diverse

Le figure retoriche possono trovarsi nelle poesie o nella prosa, ed è importante saperle riconoscere per poter fare un’analisi del testo corretta. Con le figure retoriche di significato, inoltre, puoi arricchire le tue composizioni e stupire i tuoi insegnanti!

Scopri le figure retoriche in La pioggia nel pineto di Gabriele D'Annunzio!

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