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Come studiare bene, 7 consigli approvati dagli scienziati

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La scuola ormai è iniziata da un po' e lo stress dello studio si fa sentire... Niente panico! Con questi consigli per studiare, vedrai che le difficoltà non saranno poi così tante!

L’inizio della scuola si avvicina, e sei già in ansia per lo studio? Niente panico! Se riesci a trovare un metodo per studiare, vedrai che le difficoltà non saranno poi così tante! Per aiutarti, abbiamo trovato 7 trucchetti “provati” dagli scienziati. L’ottavo, invece, te lo diamo noi: cerca di appassionarti ?a quello che leggi e ascolti. Se c’è la passione, tutto diventa più facile. Persino studiare. 

Cominciamo!

Datti degli obiettivi

Il “metodo pomodoro”, ideato dallo studente italiano Francesco Cirillo, consiste nell’utilizzare un timer da cucina (nel suo caso, era a forma di pomodoro, da qui il nome) per tenere il tempo: 25 minuti di studio, 5 di pausa. Più pomodori “conquisterai”, più sarai stimolato a lavorare per raggiungerne altri.

 

Evita le distrazioni

Quando studi, lascia stare smartphone e computer (con Facebook e simili). Prova i software che “bloccano” chat e messaggi per un tempo stabilito: per esempio Cold Turkey per pc e Selfcontrol per il Mac. 

 

Leggi ad alta voce

in questo modo, secondo una ricerca del Department of Psychology della University of Waterloo, Ontario (Canada), il tuo cervello “registra” le informazioni in due modi, visivo e auditivo.

I trucchi del campione: le mappe mentali!

Aiuta così la memoria. Chi meglio di un campione di memoria può dare consigli utili per... memorizzare? Ecco i trucchi di Matteo Salvo, International Master of Memory ai campionati mondiali di memoria ed esperto di mappe mentali (le trovi anche su matteosalvo.com).

 

«Per italiano, storia, geografia e scienze prova a usare le mappe mentali, cioè riassunti visivi dei concetti raggruppati con parole-chiave. Per memorizzare un nuovo termine in inglese, invece, sono utili le associazioni di immagini».

 

Per ricordarti eye (occhio), ad esempio, pensa a qualcuno che ti mette qualcosa nell’occhio e a te che dici “ahi” (che è il modo in cui si pronuncia eye).

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