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Come studiare bene in casa: 7 consigli approvati dagli scienziati

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Come studiare bene in casa: 7 consigli approvati dagli scienziati
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Tante settimane chiusi in casa, le difficoltà delle lezioni online e ora lo stress degli esami... Ma niente panico! Con questi consigli per studiare, vedrai che le difficoltà non saranno poi così tante.

La vita scolastica al tempo di COVID-19 è stata molto diversa da quella a cui eravamo abituati: tutti a casa, niente compagni di banco e professori che tengono lezioni davanti ad uno schermo. Una sola cosa non è cambiata (e non cambierà mai): per imparare nuove cose occorre studiare e non c'è aiuto tecnologico che tenga. Solo testa sui libri e un po' di concentrazione!

Questo però non vuol dire che non esistano dei sistemi per ottimizzare questo processo d'apprendimento. Se riesci a trovare un metodo per studiare bene, infatti, vedrai che le difficoltà non saranno poi così tante!

Per aiutarti, dunque, abbiamo trovato 7 trucchetti “provati” dagli scienziati per imparare ciò che si sta leggendo con facilità. L’ottavo, invece, te lo diamo noi: cerca di appassionarti a quello che leggi e ascolti. Se c’è la passione, tutto diventa più facile. Persino studiare.

1 - DATTI DEGLI OBIETTIVI

Il “metodo pomodoro”, ideato dallo studente italiano Francesco Cirillo, consiste nell’utilizzare un timer da cucina (nel suo caso, era a forma di pomodoro, da qui il nome) per tenere il tempo: 25 minuti di studio, 5 di pausa. Più pomodori “conquisterai”, più sarai stimolato a lavorare per raggiungerne altri.

2 - EVITA LE DISTRAZIONI

Quando studi, lascia stare smartphone e computer (con TikTok, Instagram e simili). Prova i software che “bloccano” chat e messaggi per un tempo stabilito: per esempio , per esempio Cold Turkey per pc e Selfcontrol per Mac. Oppure su smartphone usa semplicemente le modalità “silenzioso” o “aerea”.

3 - LEGGI AD ALTA VOCE

In questo modo, secondo una ricerca del Department of Psychology della University of Waterloo, Ontario (Canada), il tuo cervello “registra” le informazioni in due modi, visivo e auditivo. Leggere ad alta voce inoltre prepara già all'esposizione orale, perché mentre leggiamo, ascoltiamo anche il nostro tono di voce.

4 - SCRIVI A MANO

Prendere appunti con penna o matita, piuttosto che col pc, è importante per ricordare di più. Lo ha dimostrato uno studio del 2010 coordinato tra l’Università di Stavange, in Norvegia, e l’Université de la Mediterranée (Francia). Se arricchisci gli appunti con disegni e scritte colorate (come nelle mappe mentali) ancora meglio!

5 - DIVIDI IL LAVORO IN "CAPITOLI"

Uno studio del Department of Anatomy and Neurobiology dell’University of California (Usa) ha dimostrato che studiare pochi dati alla volta, facendo alla fine una verifica di quello che ti ricordi, aumenta la tua capacità di memorizzazione.

6 - METTITI ALLA PROVA

Testare subito le proprie conoscenze (facendoti interrogare dai tuoi famigliari o magari da un amico, via webcam) rafforza le capacità di memorizzazione: lo dice uno studio della Washington University di St. Louis (Usa).

7 - RIPASSA VELOCEMENTE PRIMA DI ANDARE A DORMIRE

Una ricerca dell’Harvard Medical School di Boston (Usa) ha dimostrato che il cervello, durante il sonno, potenzia le informazioni appena ricevute. Ma non studiare quando sei già a letto: stimolare l’attività cerebrale prima di addormentarsi compromette il sonno!

I TRUCCHI DEL CAMPIONE: LE MAPPE MENTALI

Chi meglio di un campione di memoria può dare consigli utili per... memorizzare? Ecco i trucchi di Matteo Salvo, International Master of Memory ai campionati mondiali di memoria ed esperto di mappe mentali (le trovi anche su matteosalvo.com).

«Per italiano, storia, geografia e scienze prova a usare le mappe mentali, cioè riassunti visivi dei concetti raggruppati con parole-chiave. Per memorizzare un nuovo termine in inglese, invece, sono utili le associazioni di immagini».

Per ricordarti eye (occhio), ad esempio, pensa a qualcuno che ti mette qualcosa nell’occhio e a te che dici “ahi” (che è il modo in cui si pronuncia eye).