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Trucchi e tecniche per un ripasso perfetto

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Una guida alle tecniche di ripasso per non arrivare impreparati alla verifica! Quando si ripassa? Con chi? In che modo? Segui i nostri consigli e farai un figurone!

Quando la verifica si avvicina l'importante è mantenere la calma e pensare alla tranquillità che ci aspetta dopo! Cosa possiamo fare, invece, prima per arrivare tranquilli al momento della verifica? Ovviamente facendo un bel ripasso.

Quando arriva l’ora di ripassare si è assaliti da una strana sensazione! Pensi di sapere tutto e, allo stesso tempo, di non sapere niente. Tranquillo!

RIORDINIAMO LE IDEE

Con il ripasso, tutto quello che hai imparato è come l'arredamento di una stanza: devi solo cambiare la disposizione dei mobili. Non si tratta di ricordare nozioni già acquisite ma di rielaborarle in modo che rimangano sempre a tua disposizione!

Un ripasso svolto con metodo è una garanzia di riuscita non solo per gli esami che affronterai: a scuola o all'università, ma per molte altre cose che farai nella tua vita.

PERCHÉ RIPASSARE È IMPORTANTE?

Ripassare significa inchiodare le informazioni nella memoria.

In pratica è come metterle in un cassetto che si aprirà al momento opportuno, davanti al foglio bianco o davanti alla prof che ti farà una domanda!

Infatti chi non ripete... dimentica! Anche se in precedenza aveva imparato bene le nozioni!

GIOCA D'ANTICIPO: RIPASSA SUBITO!

Il segreto di una memoria scolastica di ferro risiede nel dedicare la maggior parte del proprio tempo di studio alla ripetizione e alla rielaborazione. Come? Ripetendo immediatamente ciò che si è appena ascoltato o appena appreso: in psicologia, questa tecnica è chiamata "sovrapprendimento" e "verifica immediata".

Il processo di memorizzazione è più attivo all'inizio e alla fine di un periodo di studio. Ma occorre aspettare che il cervello abbia avuto modo di immagazzinare le informazioni. Per cui, prima di ripassare, aspetta un po' e fai una pausa. Ma non troppo lunga!  24 ore dopo aver studiato si perde, in media, circa l'80% delle informazioni acquisite!

RIPASSO? SEMPRE!

Il ripasso va fatto continuamente, nei momenti liberi e disponibili!

Per ricordare occorre non solo aver capito ciò che si è studiato, ma anche ripassare sistematicamente. Se non lo fai con costanza ti costerà molta più fatica, il farlo dopo! 

Quanto più mantieni in allenamento le tue conoscenze (aprendo e chiudendo i cassetti della tua memoria), tanto più ti riuscirà facile comprendere e memorizzare. Immagina delle palle di neve che ingrossano sempre di più mentre rotolano su se stesse!

IL RIPASSO: UN GIOCO DI RUOLO... DI SQUADRA

Di norma è preferibile studiare da soli. Invece è molto utile ripassare insieme: serve a confrontarti anche in maniera creativa su ciò che hai appreso, discutere e chiarirsi dei concetti.

Puoi essere, a turno, quello che pone le domande e quello che risponde. È anche un buon modo per gestire l'ansia da interrogazione!

Questo gioco di ruolo ti servirà non solo da verifica, ma ti abituerà a sentire in che modo ripeti e spieghi le cose. Ti renderà più sciolto e imparerai a controllare le incertezze tipiche dell'esposizione orale e, soprattutto, ti aiuterà a scegliere i termini giusti da usare per ogni materia.

I PRIMI  APPUNTI NON SI SCORDANO MAI

Quando incominci a ripassare scrivi tutto quello che ti viene in mente riguardo all'argomento che stai affrontando. Confronta poi queste tue note con gli appunti che hai preso in classe o mentre studiavi la materia per la prima volta.

Integra nella tua mente le informazioni mancanti oppure riordina le note  e gli appunti presi durante lo studio e se necessario riscrivili in modo ordinato.

GLI EVIDENZIATORI: L'ARMA SEGRETA

Ormai ti è chiaro: un buon ripasso si prepara in anticipo.  I tuoi migliori amici, durante lo studio, devono essere matite colorate ed evidenziatori con cui sottolineare le frasi e i concetti più importanti. 

Così il ripasso diventerà veloce e ti basterà scorrere le frasi sottolineate per riattivare la memoria, anche, di cose che hai studiato a inizio dell'anno!

LE MAPPE CONCETTUALI

Crea delle reti: è più facile ricordare le cose che sono associate o legate tra di loro . Le informazioni nella nostra mente si organizzano, come le persone, in gruppi, o reti, o sistemi coerenti e significativi. Fai dei disegni, unisci i concetti di una materia che si possono collegare tra loro.

Le mappe concettuali rispecchiano il modo con cui noi pensiamo, ossia in maniera associativa!  Esistono anche programmi per il computer che ti aiutano a fare delle mappe concettuali perfette, ma carta e penna, colori, frecce, per te bastano!