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Chi ha inventato le banche? E come sono nate?

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Chi ha inventato le banche? E come sono nate?
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Piccolo grande viaggio alla scoperta delle istituzioni tra le più importanti nel mondo dell’economia: le banche.
 

Molto spesso in questi ultimi anni, ti sarà sicuramente capitato di leggere sulle riviste o di ascoltare nei telegiornali molte vicende legate ad un’attività importante per le nostre vite: quella bancaria. Ma se pensi che la storia delle banche sia qualcosa di recente, ti sbagli! Affonda le sue radici fin dai tempi dei Babilonesi, dell’antica Grecia, e non solo. Avresti mai detto che lo sviluppo della banca moderna, è legata a doppio filo alla storia del nostro Paese? Ripercorriamone assieme la storia!

 

1. I primi risparmi, le prime banche!

I primi tipi di banche risalgono ai tempi delle antiche civiltà mesopotamiche. Già tra gli Assiri e i Babilonesi era consuetudine dare in custodia i propri averi ai membri dei palazzi reali o addirittura a funzionari religiosi. Le prime attività di custodia dei beni e degli averi erano legate a doppio filo con quelle religiose. Ad esempio, nei templi dell’antica Grecia era consuetudine predisporre uno spazio detto “trapeza” e cioè un banchetto gestito direttamente dai sacerdoti che si occupavano di custodire le offerte. E possibilmente, anche di farle aumentare!

2. Le prime banche? Una storia italiana!

È in epoca medievale che avviene un ulteriore sviluppo dell’attività bancaria. Erano gli orefici a offrire due servizi fondamentali: uno era la valutazione della purezza delle diverse monete d’oro e d’argento e l’altra era proprio il deposito del denaro. Con un piccolo sforzo di immaginazione dobbiamo pensare che, a un certo punto, un orefice toscano o qualche intraprendente collega ligure abbia iniziato a custodire somme di denaro e a restituire una ricevuta in cambio: la cosiddetta “nota di banco”, chiamata così perché era solitamente firmata sul banco dell’orefice. Ed è sempre in epoca tardo-medievale, per sfuggire al pericolo legato al trasporto di beni preziosi, che i sovrani e i nobili dell’epoca iniziarono a utilizzare delle lettere di credito, gli antenati degli attuali assegni bancari.

 

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Molto spesso poteva accadere che nobili e regnanti offrissero addirittura dei titoli nobiliari invece che restituire il prestito. È il caso della famiglia de' Medici che ha ricevuto la Signoria di Firenze al posto di un’ingente somma di denaro. Pensa cosa accadrebbe se anche oggi pagassimo così i debiti! È così che le famiglie de' Medici, Bardi e Peruzzi, divennero in poco tempo tra gli istituti di credito più influenti in Europa in epoca pre-rinascimentale. Tuttavia, dobbiamo aspettare qualche secolo per vedere la nascita della prima banca come la conosciamo oggi. Si tratta della Banca d’Inghilterra istituita nel 1694, la prima autorizzata all’emissione di denaro e capostipite delle banche ottocentesche.

3. La banca... Oggi!

Se in tempi passati le banche hanno rappresentato al meglio la crescita e lo sviluppo economico e sociale, oggi le attività legate al credito e alla gestione del denaro privato sono cambiate radicalmente con lo sviluppo di internet. Basta pensare che invece di recarsi in banca, oggi gestire i propri risparmi è proprio un gioco da ragazzi grazie a smartphone e tablet.

 

*fonti

Feduf - Fondazione per l'educazione finanziaria e al risparmio; Treccani

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