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Cos’è e com’è composta un’orchestra?

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L’orchestra sinfonica è un grande gruppo di musicisti che suonano strumento diversi. Ecco come si compone e in che modo riesce ad eseguire tutte quelle meravigliose melodie

Avete presente la colonna sonora di Harry Potter? È una musica super coinvolgente ed emozionante che dà forza alle immagini. Il segreto di questa potenza sonora sta nell’orchestra sinfonica: cioè un gruppo di musicisti che suonano tanti strumenti diversi.

La prima orchestra stabile fu formata intorno al 1720 presso il palazzo dell’elettore (cioè il governatore) di Mannheim, in Germania. Da allora molti altri governanti europei fondarono le proprie orchestre. Nei secoli il numero degli strumenti è cresciuto fino alla composizione attuale, che può raggiungere anche i cento elementi.

COME SI FORMA UN'ORCHESTRA: GLI STRUMENTI MUSICALI

Gli strumenti sono divisi in famiglie. La più grande e la più importante è quella degli archi (ma le frecce non c’entrano!) come violino, viola, violoncello e contrabbasso. Sono gli strumenti che si suonano sfregando un archetto sulle corde. A volte (se il brano lo richiede) le corde possono invece essere pizzicate con le dita.

Poi c’è la famiglia dei legni: oboe, clarinetto, flauto e fagotto. Per suonarli i musicisti devono soffiarci dentro.

Anche la famiglia degli ottoni è a fiato, ma rispetto ai legni è molto più rumorosa. Pensate che a questo gruppo appartengono tromba, corno e trombone: per far uscire le note ci vogliono dei bei polmoni.

L’ultima famiglia dell’orchestra è formata dalle percussioni: questa sezione raccoglie gli strumenti più diversi per forma e tipo, ma tutti uniti dal principio che per creare un suono vanno colpiti, percossi.

IL DIRETTORE

Far andare d’accordo tutte queste famiglie e i suoi membri non è facile, ma per fortuna c’è il direttore d’orchestra. È una figura che ricorda un po’ un allenatore sportivo, un po’ un mago (non a caso dirige usando una bacchetta). Durante un concerto non può mai distrarsi perché deve fare in modo che tutti suonino allo stesso tempo: nessuno troppo veloce o troppo lento.

Ascoltare un’orchestra dal vivo è un’esperienza coinvolgente. Se vi capita, ecco qualche gioco da fare: osservate come il direttore muove la bacchetta, non vorreste imitarlo? Fissate gli archetti: vanno tutti nella stessa direzione? Ora tenete d’occhio le percussioni, non suonano sempre, ma solo nei momenti cruciali: riuscite a individuarli? E dopo aver esplorato come funziona l’orchestra, liberate la mente e lasciatevi sopraffare dalla magia della musica.

COME SI DISPONE L'ORCHESTRA?

Oggi si rispetta ancora l’assetto degli strumenti stabilito nel Settecento: davanti gli archi, dietro i legni,
a seguire gli ottoni e in fondo le percussioni. Talvolta a tutti questi elementi si aggiunge anche un pianoforte, ma è molto raro. Il piano infatti è uno strumento così completo che "preferisce" esibirsi da solo

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