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7 trucchi per studiare e preparare le verifiche senza andare in panico

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Si avvicina la fine del primo quadrimestre ed essere sempre preparati è sempre più difficile! Ecco 7 consigli testati scientificamente per affrontare lo studio con meno difficoltà.

Anche se la scuola è iniziata da un po' si avvicina un momento critico: prima delle vacanze di Natale si accavallano le verifiche, e a gennaio dovrai affrontare il "tour de force" finale per la fine del quadrimestre!

Se riesci a trovare un metodo per studiare, vedrai che le difficoltà non saranno poi così tante: per aiutarti, abbiamo trovato 7 trucchetti “provati” dalla scienza. L’ottavo, invece, te lo diamo noi: cerca di appassionarti a quello che leggi e ascolti. Se c’è la passione, tutto diventa più facile! 

 

Ecco i nostri super-consigli

Datti degli obiettivi: il “metodo pomodoro”, ideato dallo studente italiano Francesco Cirillo, consiste nell’utilizzare un timer da cucina (nel suo caso, era a forma di pomodoro, da qui il nome) per tenere il tempo: 25 minuti di studio, 5 di pausa. Più pomodori “conquisterai”, più sarai stimolato a lavorare per raggiungerne altri. 

 

Evita le distrazioni: quando studi, lascia stare smartphone e 
computer (con Facebook e simili). Prova i software che “bloccano” chat e messaggi per un tempo stabilito: per esempio Cold Turkey per pc e Selfcontrol per il Mac.
 
Leggi ad alta voce: in questo modo, secondo una ricerca del Department of Psychology della University of Waterloo, Ontario (Canada), il tuo cervello “registra” le informazioni in due modi, visivo e auditivo. 

Scrivi a mano: prendere appunti con penna o matita, piuttosto che col pc, è importante per ricordare di più. Lo ha dimostrato uno studio del 2010 coordinato tra l’Università di Stavange, in Norvegia, e l’Université de la Mediterranée (Francia). Se arricchisci gli appunti con disegni e scritte colorate (come nelle mappe mentali, sopra) ancora meglio!

 
Dividi il lavoro in “capitoli”: uno studio del Department of Anatomy and Neurobiology dell’University of California (Usa) ha dimostrato che studiare pochi dati alla volta, facendo alla fine una verifica di quello che ti ricordi, 
aumenta la tua capacità di memorizzazione. 

 

Mettiti alla prova: testare subito le proprie conoscenze (facendoti interrogare da un amico o dai tuoi) rafforza le capacità di memorizzazione: lo dice uno studio della Washington University di St. Louis (Usa).

Pixabay

Ripassa velocemente prima di andare a dormire: una ricerca dell’Harvard Medical School di Boston (Usa) ha dimostrato che il cervello, durante il sonno, potenzia le informazioni appena ricevute. Ma non studiare quando sei già a letto: stimolare l’attività cerebrale prima di addomentarsi compromette il sonno!