Donna Moderna
FocusJunior.it > Scienza > Una corsa per ricaricare…il cellulare!

Una corsa per ricaricare…il cellulare!

Stampa

Proseguono gli studi per mettere a punto una scarpa che sfrutti l'energia dei passi per generare elettricità

Un progetto iniziato anni fa, che ora sta dando i primi risultati. Gli ingegneri Tom Krupenkin e Ashley Taylor dell'Università del Wisconsin stanno da tempo sviluppando una soluzione per  catturare nelle suole delle scarpe l’energia meccanica prodotta dagli esseri umani durante una passeggiata o una corsa (nella quale si è in grado di “produrre” circa 10 watt di potenza per scarpa ad ogni passo) e convertirla in energia elettrica in grado di ricaricare uno smartphone o altri " device " tecnologici. ( Leggi anche sull'energia cinetica e l'energia potenziale )

 

Lettore Mp3 scarico? Tocca una sana passeggiata nel parco!

Le difficoltà risiedono nel trovare un meccanismo di accumulo così piccolo, ma che sia allo stesso tempo capace di immagazzinare un certo quantitativo di energia (almeno sufficiente per una ricarica del cellulare). Non sarebbe molto comodo andarsene in giro con una pila di 5 kg attaccata ai talloni!
Per ovviare al problema, dopo numerose e faticose ricerche, i due ingegneri hanno risolto... con una bolla!

 

Facile a dirsi!

Secondo il meccanismo del  reverse-electrowetting , sperimentato dagli stessi Krupenkin e Taylor, un liquido condutture viene fatto interagire con una sottile superficie "reattiva" producendo elettricità:  due piccole e lisce lastre  vengono separate da un piccolo spazio in cui viene versato il liquido conduttore. Il fondo delle lastre è cosparsi da piccoli fari in cui viene fatto passare un  gas pressurizzato che forma delle bolle . Queste bolle si gonfiano fino a toccare la parte superiore delle lastre, causandone l'esplosione. La velocità e la ripetitività di questo meccanismo  spinge avanti e indietro il liquido conduttore, che genera energia .

 

L'energia prodotta può essere convertita in elettricità

Gli inventori del Wisconsin ritengono che a breve saranno in grado di applicare questo principio alle suole speciali della "Scarpa-Caricatore" , in modo che l'energia accumulata possa servire come energia elettrica comune. 
Si sta già pensando all'evoluzione Wi-Fi del prototipo, per non dover fare jogging con un cavo letteralmente "tra i piedi"! 
Per saperne di più, clicca qui e scopri le 10 cose che devi sapere sulle energie rinnovabili
di Niccolò De Rosa