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Oumuamua è il primo asteroide interstellare a visitare il nostro Sistema Solare!

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Oumuamua è il primo asteroide interstellare a visitare il nostro Sistema Solare!
ESO/M. Kornmesser

Il Canada-France-Hawaii Telescope ha avvistato per la prima volta un asteroide extrasolare, ossia proveniente dallo spazio profondo. È lungo 800 metri, probabilmente roccioso, e potrebbe aver viaggiato per milioni di anni prima di fare una capatina nel nostro Sistema Solare. Leggi tutto!

È stato scoperto il 19 ottobre 2017 dal telescopio Pan-STARSS 1 sull'isola di Maui, nelle Hawaii, e per questo il nome con il quale è stato presentato al mondo, Oumuamua, viene dalla lingua di quell'arcipelago e significa "messaggero".

E Proprio come un messaggero, Oumuamua viene da molto lontano per aiutarci a velare i segreti del cosmo!

L'asteroide 1I/2017 U1, questo il nome ufficiale di Oumuamua, proviene infatti dallo spazio profondo ed è il primo oggetto extrasolare (non appartenente cioè al nostro Sistema Solare) a venire avvistato dagli strumenti terrestri.

Twitter/Dubious Dave

A "tradire" la provenienza interstellare dell'asteroide è stata la sua traiettoria, davvero inusuale per qualsiasi degli oltre 7.000 asteroidi o comete conosciute dall'uomo.

Gli scienziati quindi, accortisi di questa anomalia, hanno tenuto bene sotto osservazione il corpo celeste, cercando di scoprire quante più cose possibili nel poco tempo a disposizione.

Oumuamua infatti è già ripartito verso le profondità del cosmo

Ad aiutare i ricercatori dell'Institute for Astronomy di Honolulu, che hanno avvistato per primo l'asteroide, ci hanno pensato gli astronomi dell'ESO, l'Osservatorio Europeo con una base in Cile, e dell'ESA , fra i quali spicca l'italiano Marco Micheli.

 

Grazie agli sforzi congiunti di questi tre enti, si è potuto scoprire che Oumuamua non solo che ha viaggiato per milioni di anni a zonzo per l'universo, ma anche che è lungo circa 800 metri, che probabilmente è interamente roccioso (non sembra rilasciare scie o polvere cosmica come le comete), che possiede una forma affusolata (tratto suggerito dalla variabilità di luminosità percepita dalle strumentazioni d'osservazione) e che è di colore rosso scuro, come molti oggetti delle arre esterne al Sistema Solare.

Resta da capirne la vera provenienza, ma gli scienziati ci stanno già lavorando.

Esistono altri corpi extrasolari in giro per il nostro sistema?

Gli scienziati pensano proprio di sì, ma a causa delle loro lontananza e della velocità con la quale attraversano lo spazio, i segnali sarebbero troppo deboli per essere percepiti dai nostri telescopi.

 

FONTI: Nature; ESO