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L’astrofisico Massimo Tarenghi: “Le stelle ci dicono chi siamo!

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L’astrofisico Massimo Tarenghi: “Le stelle ci dicono chi siamo!
Ipa-agency

Durante il Focus Live, l'astrofisico Massimo Tarenghi ha parlato di universo, di stelle e della loro musica. Gli abbiamo fatto posto qualche domanda sul cosmo...Ed eventuali "vicini" galattici!

L'Universo non solo custodisce i segreti più profondi della nostra realtà, ma è anche in grado di regalarci meravigliose melodie provenienti da movimenti e reazioni dei corpi celesti.

A raccontarcelo è stato il Dott.Massimo Tarenghi, eminente astronomo dell'ESO e direttore dell'Alma Telescope (uno dei più potenti strumenti d'osservazione astronomica mai realizzato dall'uomo), il quale è intervenuto durante il mega-evento del Focus LIVE per spiegarci i misteri del cosmo.

Ovviamente noi di Focus Junior lo abbiamo "intercettato" per porgergli qualche domanda!

A tu per tu con l'astronomo

Allora Professore, perché l'uomo deve studiare le stelle?
«L'uomo è interessato a sapere da dove viene, dove sta e dove va. L'astronomi è la scienza che studia l'universo nella sua totalità, dal suo inizio - che ormai sappiamo risalire a 13.700 milioni di anni fa con il Big Bang – fino a quella che sarà la sua fine, quando morirà “di freddo”. Ma oltre alla curiosità umana, bisogna considerare il fatto che il nostro copro contiene elementi, come il ferro, che sono nati grazie all'esplosione di una supernova: noi eravamo lì, quando una stella esplose, quindi vogliamo sapere cosa c'è dietro!
L'astronomia inoltre è una scienza che c'è sempre stata, amata da re e imperatori, ma anche da popolo umile».

«L'umanità davvero figlia delle stelle!»

Qual è la musica delle stelle?
«Si tratta di una melodia captata dal profondo dello spazio. Alma, il super radiotelescopio dell'ESO (European Southern Observatory), ha raccolto un sacco di dati sull'universo freddo - dove si formano i pianeti e si trovano le molecole - i quali, se elaborati, possono essere tradotti in musica. Le reazioni millimetriche e submillimetriche percepite da Alma infatti sono dunque prima trasformate in immagini e poi rielaborate in note sinfoniche da alcuni ricercatori "cultori del bello"».

Massimo Tarenghi, astronomo e astrofisico dell'ESO di fama internazionale
Credits: Barbara Francesconi

Quali sono le nuove prospettive dell'astronomia?
«Negli ultimi 50 anni l'astrofisica ha riscritto completamente la nostra concezione dell'universo, adottando nuovi strumenti come le onde gravitazionali. Ora però vogliamo capire meglio questi processi e in questo ci aiuterà molto un nuovo, potentissimo, telescopio in costruzione in Cile che per la prima volta ci permetterà di osservare tutto l'universo: arriveremo ad osservare la prima stella mai creatasi e scopriremo finalmente se c'è vita su altri pianeti fuori dal Sistema Solare!»

Ma secondo lei, nell'Universo, siamo soli o no?
«Sono assolutamente convinto che ci sia vita nell'Universo e che la scoveremo nel giro dei prossimi 15-20 anni. Sarà una rivoluzione culturale molto superiore a quella portata da Cristoforo Colombo con la scoperta delle Americhe. L'uomo capirà il suo posto nell'universo!»

La vita è dappertutto!