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Il Sole dà spettacolo e crea la più intensa eruzione degli ultimi 11 anni

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Tra poche ore una pazzesca quantità di energia lanciata dal Sole nello spazio colpirà la Terra. Leggi questa storia incredibile ma vera!

Due giorni fa il Sole ha "sparato" verso la Terra un'enorme quantità di energia, che ci colpirà tra questa notte e domattina. Dobbiamo preoccuparci? Per fortuna no, ma ecco come stanno le cose.

 

Le eruzioni solari (dette anche brillamenti) sono dei violentissimi lanci di materia che le stelle “sparano” nello spazio. Sono pazzesche esplosioni che avvengono sul nostro Sole (in corrispondenza di quelle che gli scienziati chiamano “macchie solari), con potenza inimmaginabile, pari a molti milioni di bombe atomiche. Un cataclisma cosmico che dipende dai movimenti del campo magnetico solare.

 

Questa attività non è costante ma segue delle fasi che passano dalla massima attività alla quiete, secondo un ciclo che si ripete nel tempo. Il ciclo attuale è iniziato 11 anni fa, nel 2008, e dovrebbe terminare entro i prossimi due anni.

Pixabay

Ma non del tutto: ieri, sulla nostra stella, si è verificata la più spaventosa eruzione solare degli ultimi 11 anni, che ha fatto seguito a quella di appena due giorni prima. Il 4 settembre, infatti, una gigantesca quantità di energia sotto forma di una bolla di plasma (un gas composto di elettroni e di ioni) è stata lanciata dalla corona solare (la parte più esterna) verso la Terra e ci colpirà tra questa notte e domattina.

 

Questi fenomeni hanno origine nelle macchie solari, ossia in una regione della superficie del Sole diversa dall'ambiente che le sta intorno perché ha una temperatura minore e una forte attività magnetica.

 

Il risultato? Niente danni fisici, per fortuna (il Sole sta a 150 milioni di km dalla Terra), ma potrebbero esserci disturbi alle trasmissioni radio e tv e alle comunicazioni via satellite. Inoltre potrebbero verificarsi delle spettacolari aurore boreali.

 

Gli astronomi classificano la potenza di questi fenomeni usando una scala di misura che le divide in classi: A, B, C, M e X, la cui potenza aumenta di 10 volte tra una classe e la successiva. Ciascuna classe ha poi un valore numerico e l'eruzione solare di ieri è stata classificata come di classe X9,3: potentissima.
 

Un'altra stranezza, dicono gli scienziati, non è tanto nei fenomeni che, in questa fase dell'attività del Sole sono comuni. Quanto nel fatto che si stanno susseguendo con una frequenza insolita e ravvicinata.