Donna Moderna
FocusJunior.it > Scienza > Spazio > Pianeti > Proxima b | Scoperto un “gemello” della Terra veramente vicino a noi!

Proxima b | Scoperto un “gemello” della Terra veramente vicino a noi!

Stampa

Il piccolo puntino rosso ha una massa quasi uguale a quella della Terra, e la distanza da Proxima Centauri, la stella attorno cui orbita, potrebbe consentire la presenza di acqua allo stato liquido. E non è tutto: il pianetino, che è stato chiamato Proxima b è... a due passi da noi!

A furia di puntare i telescopi verso le profondità estreme dell'Universo, rischiamo di ignorare le cose importanti che si trovano sotto il nostro naso: il pianeta roccioso scoperto dall'ESO (European Southern Observatory) dista infatti solo 4, 3 anni luce, una sciocchezza se paragonato alla vastità del campo galattico sotto la lente degli scienziati!

 

La scoperta è stata fatta dall'Osservatorio degli astronomi europei stanziato a La Silla, in Cile, un punto perfetto per monitorare l'emisfero australe (che non è osservabile dal Vecchio Continente): la zona interessata è quella appena fuori dal nostro Sistema Solare, dove si trova il sistema di Alpha Centauri.

Proxima Centauri è la stella più vicina al Sole!

Tale sistema è composto da tre stelle, Alpha Centauri A e B e Proxima Centauri, una nana rossa attorno alla quale gli scienziati guidati da Guillem Anglada-Escudé, della Queen Mary University di Londra hanno notato orbitare un piccolo puntino rosso.

Reuters.com

Questo puntino, ribattezzato infatti Pale Red Dot ('Tenue Puntino Rosso') prima di assumere il nome definitivo di Proxima b, si è rivelato essere un esopianeta caldo e roccioso, dalla massa quasi identica a quella terrestre (è solo 1,3 volte maggiore), e il cui periodo orbitale breve (circa 11 giorni) permetterebbe di risiedere in una "zona temperata" che farebbe rientrare il pianta nella cosiddetta "fascia abitabile".

 

È possibile infatti che sulla superficie di tale pianeta rossastro (a causa del riflesso di Proxima Centauri, distante dal Puntino Rosso appena 7,5 milioni di chilometri) si trovi acqua allo stato liquido!

Tuttavia, la grande quantità di raggi ultravioletti che dalla vicina stella colpiscono la superficie di Proxima b non lasciano ai ricercatori molte speranze di trovare forme di vita, anche se le potenzialità del corpo celeste sono ancora tutte da verificare!

 

FONTE: Eso.org