Donna Moderna
FocusJunior.it > Scienza > Spazio > Pianeti > La Luna nacque da un colossale incidente galattico?

La Luna nacque da un colossale incidente galattico?

Stampa
La Luna nacque da un colossale incidente galattico?
Pixabay

Secondo una nuova teoria non fu un singolo scontro con un altro pianeta a generare il nostro satellite, ma tanti piccoli impatti avvenuti a distanza ravvicinata tra la Terra e altri oggetti celesti

Mentre lo sguardo dello scienza si spinge sempre più in là nella ricerca di risposte riguardo il nostro Universo (Marte, Alpha Centauri, Giove ecc...), il corpo celeste più vicino a noi, la Luna, è ancora per molti versi un oggetto misterioso, a partire dalle sue origini?

Come è nata veramente la Luna?

Molte domande, poche risposte

La teoria che fino a qualche mese fa sembrava più accreditata, ipotizzava che la Luna fosse il risultato di una collisione  (Teoria del Grande Impatto)tra la Terra e Theia, un enorme pianeta dalle dimensioni simili a quelle di Marte.

Ma una simile soluzione non ha convinto del tutto la comunità scientifica: se la Luna è il risultato del colossale scontro tra due pianeti differenti, perché essa è composta solo da materiali identici a quelli della Terra? Dove sono finiti i resti di Theia?

 

Un'altra tesi avanzata negli anni proponeva che la Luna altro non fosse che un pezzo della Terra stessa staccatosi dal pianeta a causa dell'elevata velocità di rotazione, ma anche qui i dubbi sollevati restavano molteplici.

L'ultima ricerca: un passo decisivo verso la verità?

Sulla rivista Nature Geoscience di gennaio però, il professor Raluca Rufu, coordinatore dell'istituto israeliano Weizmann, ha esposto una teoria che potrebbe riscrivere tutti i libri di scienza.

 

Secondo il Team del Dott. Rafu infatti, non fu un singolo, grosso corpo celeste a colpire la Terra milardi di anni fa, ma tanti piccoli oggetti cosmici, i quali con il loro impatto contribuirono a sollevare un disco di detriti attorno al nostro pianta che, nel tempo, si sarebbe aggregato in tanti moonlet, delle Lune primordiale di dimensioni ridotte. La Luna odierna sarebbe dunque il risultato del raggruppamento finale di queste "protolune".

 

Per giungere ad una conclusione del genere i ricercatori hanno eseguito più di 800 collisioni simulate al computer, evidenziando come furono necessari almeno 20 impatti di grande forza per staccare la quantità di materia sufficiente per creare la nuvola di frammenti terrestri.

Molti altri studi serviranno per confermare o smentire La Teoria dell'Impatto Multiplo, ma forse ora l'uomo è un po' più vicino a conoscere la vera storia del suo argenteo satellite.