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Droni intelligenti alla conquista dello spazio!

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A bordo della stazione spaziale internazionale ci sono dei piccoli droni, che gli scienziati hanno rotto apposta per capire se fossero in grado di continuare a lavorare da soli.

I droni stanno colonizzando lo spazio! A bordo della stazione spaziale internazionale, il grande laboratorio scientifico che orbita attorno alla Terra, ci sono infatti dei piccoli droni, robottini pensati per aiutare gli scienziati a compiere le quotidiane attività di ricerca.

 

Per metterli alla prova, e capire se siano in grado davvero di aiutare gli uomini a compiere missioni più complesse di quelle attuali, l'Agenzia Spaziale Europea ha realizzato un esperimento per capire in che modo migliorare l'intelligenza di questi robot, i cui risultati sono appena stati presentati al Congresso Internazionale di Astronautica che si svolge in questi giorni in Messico, precisamente nella città di Guadalajara.

La stazione spaziale internazionale ha a bordo dei piccoli droni chiamati “Spheres” (sfere) che sono stati pensati per lavorare in condizioni di microgravità e anche per realizzare progetti didattici in collaborazione con le scuole. Questi piccoletti sono stati usati come “cavie” per capire se siano in grado di eseguire i compiti loro affidati anche in caso di guasto. Gli scienziati hanno così deciso di rendere loro difficile la... vita simulando un guasto. Hanno cioè spento una delle due videocamere che i droni usano come occhi e li hanno mandati in missione. Che è stata un successo: i... “droni polifemo”, con un solo occhio acceso, hanno riconosciuto gli ambienti della stazione spaziale, che avevano imparato a conoscere quando vi si muovevano con due occhi, e si sono mossi agevolmente senza creare problemi.

wikimedia

L'esperimento è meno bizzarro di quanto sembri perché serviva a dimostrare che questi droni possono far conto sulla loro (per ora) limitata intelligenza e trarsi d'impaccio in situazioni impreviste. E, si spera, non mandare in fumo i costosissimi esperimenti quando, nel prossimo futuro, saranno programmati esperimenti scientifici realizzati in modo autonomo e indipendente dalle macchine.
 

La chiave del successo è tutta in un raffinato software di intelligenza artificiale che ha richiesto 5 anni di lavoro e che ha permesso, ai droni che lo usano e seppur artificialmente deteriorati, di continuare a imparare e operare con criterio.

 

GUARDA IL VIDEO DELLE SPHERES SULLA STAZIONE SPAZIALE!