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Così nasce un pianeta come Giove

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Così nasce un pianeta come Giove
ESO/ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/Weber et al.

Un momento unico e straordinario è stato immortalato nello spazio, mostrandoci il magico processo di formazione di un pianeta gigante come Giove.

 

Un pianeta nuovo? L'immagine, catturata dal telescopio dell'European Southern Observatory situato in Cile, ci regala una visione affascinante della giovane stella V960 Mon circondata da una nube di polvere che potrebbe dar vita a nuovi pianeti.

Le osservazioni straordinarie ottenute grazie allo strumento Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet REsearch (SPHERE) montato sul VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, ci svelano un affascinante spettacolo cosmico. Il materiale polveroso che orbita intorno alla giovane stella si sta riunendo in modo sorprendente, formando una serie di intricati bracci a spirale che si estendono addirittura oltre i confini del nostro intero Sistema Solare.

Dalle spirali di polvere cosmica può nascere un pianeta

Grazie alle analisi dettagliate di ALMA, possiamo esplorare ancora più a fondo la struttura dei bracci a spirale, scoprendo grandi ammassi di polvere che potrebbero contrarsi e collassare, dando vita a pianeti giganti delle dimensioni di Giove, attraverso un processo affascinante noto come "instabilità gravitazionale".

Queste ricerche spaziali ci aprono finestre su mondi lontani e ci permettono di capire meglio il complesso processo di formazione dei pianeti. Gli astronomi ritengono che i pianeti giganti si formino per "accrescimento del nucleo", quando i granelli di polvere si uniscono, o per "instabilità gravitazionale", quando grandi frammenti di materiale attorno a una stella si contraggono e collassano.

«Nessuno aveva mai visto una vera osservazione dell'instabilità gravitazionale su scala planetaria - fino ad ora» ha affermato Philipp Weber, ricercatore dell'Università di Santiago, in Cile, che ha guidato lo studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters .

«Il nostro gruppo è alla ricerca di segni di come si formano i pianeti da oltre dieci anni e non potremmo essere più entusiasti di questa incredibile scoperta» ha ribadito Sebastián Pérez dell'Università di Santiago, in Cile.

Un telescopio ancora più potente 

Gli astronomi ora nutrono grandi speranze riguardo alla costruzione dell'Extremely Large Telescope (ELT) proprio in Cile, che promette di rivelarci ancora più dettagli sulla complessa genesi dei pianeti e che ci permetterà di scrutare l'universo in maniera così approfondita!

 

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