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S.O.S Nasa: non ci sono più tute spaziali!

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S.O.S Nasa: non ci sono più tute spaziali!
Pixabay

Sono solo 11 le tute spaziali ancora impiegabili dalla Nasa e nonostante gli oltre 200 milioni di dollari di investimenti in 10 anni, ancora non sono pronti i nuovi modelli adatti per le future (e impegnative) missioni. Leggi la storia!

I prossimi, ambiziosi progetti della Nasa sono stati fissati, ma i grandi sogni dell'agenzia aerospaziale americana potrebbero saltare per la mancanza di tute spaziali adeguate,

 

«Ma come - direte voi - la Nasa progetta shuttle e sonde per andare su Giove e si perde in semplici questioni d'abbigliamento?»

Creare una tuta spaziale è difficile!

Le tute spaziali non sono semplici indumenti che si possono trovare in qualche negozio specializzato!

 

Le Space Suit , questo il nome inglese delle tute spaziali, sono delle piccole "astronavi indossabili", dotate di una tecnologia avanzatissima che richiede anni e anni di ricerche e il loro funzionamento è importante tanto quanto i complessi sistemi di volo di una navicella spaziale, poiché da esse dipende la vita degli astronauti.

La tuta infatti deve proteggere dalle radiazioni cosmiche, mantenere la giusta temperatura e pressione, fornire ossigeno e, allo stesso tempo, lasciare la libertà di movimento necessaria per svolgere i complessi compiti della missione.

 

Ecco perché il recente rapporto dell'OIG (Office Insepctor General), una specie di controllore dei grandi enti pubblici americani, come la NASA, desta non poche preoccupazioni. 
 

Secondo l'OIG, infatti, al momento l'intera struttura aerospaziale disporrebbe di solo 11 Space Suit idonee alle missioni e nemmeno tutte in perfetto stato, visto il logorio dovuto al continuo utilizzo.

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A ciò va aggiunto che nell'ultimo decennio gli U.S.A hanno investito più di 200 milioni di dollari nello sviluppo di tute spaziale che sostituissero il modello EMU (Extravehicular Mobility Unit); uno sforzo economico non indifferente ma che per ora non ha ancora portato alcun risultato.

 

Rischio annullamento missioni?

Secondo le stime più ottimistiche, i prototipi delle nuove tute potranno essere testate solo dal 2023, in netto ritardo con la tabella di marcia della Nasa la quale, tra le altre cose, vorrebbe tornare sulla Luna e lanciare la prima missione umana verso Marte entro il 2033. E proprio questa varietà di progetti, sempre secondo gli osservatori, potrebbe essere alla base della lentezza dei progressi: ogni missione infatti richiede attrezzature specifiche e dunque gli ingegneri della Nasa sono costretti a lavorare su più fronti per sviluppare tute adatte ad ogni singolo compito.

 

 

 

 

 

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