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Luca Parmitano, chi è l’italiano in orbita?

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Conosciamo meglio l'astronauta italiano a capo della Stazione Spaziale Internazionale che il prossimo 25 ottobre "passeggerà" nello spazio

In questo momento, sopra le nostre teste, l'ISS la Stazione Spaziale Internazionale "parla" italiano. Lo scorso 2 ottobre infatti l'astronauta Luca Parmitano ha ricevuto l'incarico di responsabile della stazione spaziale, un ruolo che manterrà fino a febbraio, quando tornerà sulla Terra. Sebbene la nomina risalisse ad alcuni mesi prima della partenza, il passaggio di consegne con il russo Aleksey Ovchinin, suo predecessore, è avvenuto direttamente in orbita.

Durante il resto della sua permanenza sull'ISS, che scadrà nel febbraio 2020, il nostro Astro-Luca dovrà dunque sovrintendere le operazioni quotidiane, assicurarsi che la missione vada a buon fine e tenere ben saldo il gruppo, tutt'altro che una cosa facile visto che i sei astronauti attualmente a bordo della stazione dovranno convivere per mesi in uno spazio strettissimo e poco confortevole (lo spazio è tutto tranne che un luogo per vacanze di famiglia!).

Inoltre, il prossimo 25 ottobre, Parmitano si occuperà personalmente di una missione EVA (Extravehicular Mobility Unit), una missione extra-veicolare che prevede l'uscita - non è proprio una passeggiata, come viene definita - dell'astronauta nello spazio. Compito specifico di Astro-Luca sarà la sostituzione delle batterie dei pannelli solari della ISS.

Ma scopriamo qualcosa di più su questo orgoglio nostrano.

CHI È LUCA PARMITANO?

Luca è nato a Paternò, in provincia di Catania il 27 settembre 1976. Lo stesso giorno, ma del 2018, ha saputo che sarebbe diventato il primo italiano (e il terzo europeo in assoluto) a comandare la Stazione Spaziale Internazionale.

Prima di raggiungere questo incredibile traguardo però, Luca ha lavorato parecchio. Dopo il liceo scientifico, un anno del quale passato in California per uno scambio culturale, Astro-Luca entrò nell'Areonautica Militare, continuando però a frequentare gli studi universitari di Scienze Politiche, indirizzo nel quale si laureò nel 1999. Ultimato l'addestramento da pilota, Parmitano cominciò poi la sua carriera tra Italia e America, diventando capo-addestratore, sperimentatore di volo e, infine, astronauta, accumulando oltre 2.000 ore di volo con più di 40 tipi diversi di velivoli.

L'INCIDENTE IN QUOTA

Il mestiere del pilota non è per cuori deboli.

Nel 2005 infatti, durante un corso in Belgio, il capitano Parmitano - che ora è colonnello - si scontrò durante il volo con un uccello di grossa taglia, danneggiando seriamente il velivolo. Nonostante la gravità della situazione, il pilota decise di non abbandonare l'aereo e, senza il supporto di una strumentazione funzionante, riuscì a riportare a terra il mezzo. L'impresa gli valse la Medaglia d'Argento al Valore Aeronautico.

L'AVVENTURA TRA LE STELLE

Forte di un curriculum di tutto rispetto, nel 2009 Luca Parmitano venne selezionate dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) come astronauta.

Dopo due anni, nel 2013, finalmente Luca si unì alla missione Volare e trascorse ben 166 giorni in orbita, completando due EVA, anche se la seconda volta dovette interrompere il lavoro in corso d'opera a causa di un malfunzionamento del casco della tuta che iniziava a riempirsi d'acqua. Rischiò davvero l'affogamento!

Il 20 luglio 2019 infine, giorno del cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, Astro-Luca è decollato di nuovo dalla base spaziale in Kazakhistan per scrivere un altro capitolo della sua meravigliosa storia... Stellare.

Vuoi leggere la lettera che Luca Parmitano ha scritto alle figlie? Fai un salto sul sito dell'ESA!