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Pubertà: cos’è e come affrontarla

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Non siete più bambini, ma nemmeno adulti: ecco a voi la pubertà

Vi sentite sempre arrabbiati? Vi guardate allo specchio e non vi riconoscete più? Non spaventatevi, siete solo entrati nella pubertà, cioè la fase in cui passate dall’infanzia all’adolescenza.

«È come se foste in un razzo sulla rampa di lancio», spiega lo psicoterapeuta Alberto Pellai. «In cabina ci sono tutti gli attrezzi necessari alla partenza, però voi non sapete ancora usarli; dovete prima provarli e valutarli, per esempio dovete scegliere le persone di cui vi potete fidare, capire le potenzialità del vostro corpo e le vostre abilità intellettuali». Ma anche se la pubertà non è una malattia, a volte potrà sembrarlo a causa di alcuni sintomi, come gli sbalzi di umore e i pianti improvvisi. Sono gli ormoni a causare queste sensazioni.

«A farvi sentire così è il cervello emotivo (nella pubertà esagera tutto), che matura prima del cervello cognitivo che, invece, ci fa pensare prima di agire, aiutandoci a non combinare guai. Sentirsi come sulle montagne russe, con sbalzi d’umore, è normale e non dovete farne un dramma, prima o poi passa, infatti il cervello cognitivo, anche se è più lento a svilupparsi, avrà la meglio» spiega ancora Pellai.

UNA FASE TURBOLENTA

Intanto, proprio grazie alla parte emotiva, vi succederà di scoprire nuovi sentimenti come l’amore e di preferire gli amici ai genitori. Non solo. Questo è anche il periodo delle emozioni e dei sentimenti contrastanti. Infatti, nella pubertà si comincia a uscire dal nido alla scoperta del mondo ma, allo stesso tempo, si è anche spaventati perché si va a esplorare una dimensione che ancora non si conosce.

E allora, che cosa fare? Confidatevi con le persone di cui vi date, come l’amico del cuore vostro coetaneo oppure un adulto, che può essere un parente o il vostro insegnante o allenatore. «Potete far riferimento allo sportello di supporto psicologico che hanno alcune scuole oppure a un professore a cui vi sentite più legati, ma anche a una zia o ai nonni» suggerisce l’esperto.

QUANDO INZIA LA PUBERTÀ?

La pubertà serve a formare una vostra identità: a un certo punto della vostra vita, in media intorno ai 10 anni (ma in generale tra i nove e i 13) un piccolo gruppo di neuroni dell’ipotalamo (una struttura situata alla base del cranio) comincia a produrre una proteina, che si chiama kisspeptina. Quando arriva a un certo livello, questa sostanza stimola la produzione dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), che a loro volta rilasciano altri ormoni, precisamente il testosterone nei maschi e gli estrogeni nelle femmine.

Gli ormoni sono sostanze messe in circolo nel sangue da alcune ghiandole, e danno vita a diversi effetti, sia  sul corpo sia sul cervello. Ma grazie al tempo e all’esperienza il vostro cervello diventa più forte.

UN CORPO CHE CAMBIA

I cambiamenti più visibili della pubertà però sono quelli del corpo: l’ormone GnRH nei ragazzi fa crescere il livello di testosterone rilasciato dai testicoli e, nelle ragazze, fa aumentare la produzione di estrogeni dalle ovaie: così il vostro corpo somiglierà sempre più a quello di un adulto. Ciò comporta anche la maturazione della vostra sessualità.

«La curiosità è normale ma, per capire che cosa succede veramente, è importante rivolgersi alle vie di informazione corrette, come i libri e i corsi di educazione sessuale, dove imparerete che il sesso non è solo eccitazione ma anche intimità, scoperta e amore» dice Pellai.

Il cambiamento del corpo comporta anche un senso di insicurezza: «I ragazzi hanno paura di non essere abbastanza forti e le ragazze di non essere abbastanza magre. Questi timori, però, più che dagli ormoni sono causati dagli stereotipi imposti, per esempio, dalla pubblicità. Essere magri o muscolosi non vuol dire essere belli. Non è vero che il cibo ingrassa, il cibo nutre e fa stare bene. Non bisogna denutrirsi quindi, ma nutrirsi bene, perché il corpo bello è quello sano e attivo». Per questo è importante praticare uno sport. «Vi aiuta a controllare i cambiamenti del corpo e vi rende più sicuri di voi stessi» conclude Alberto Pellai. Stare insieme agli altri è divertente e anche educativo.

QUESTIONE SOLO DI DI SALUTE? NO, ANCHE DI VALORI!

Inoltre, lo sport insegna a saper perdere, cosa tanto importante quanto vincere, assicura la campionessa di karate Laura Pasqua: «Tanti ragazzi si sentono “sfigati” quando perdono una partita o commettono degli errori e per questo vengono presi in giro. Non vi preoccupate, perché le vittorie sono il risultato di tutte le sconfitte da cui avrete imparato a risolvere gli errori. E lo sport vi insegna a pensarla così anche in altri campi, dai brutti voti alle liti con gli amici, ad altre passioni».

Provate quindi a fare cose diverse fino a che non trovate quello che più vi appassiona: quando fate nuove esperienze, il cervello genera neurotrone, cioè proteine che stimolano la formazione di nuovi neuroni, che vi rendono super resistenti ai periodi più faticosi come, a volte può essere, la pubertà.