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Preistoria: l’asteroide che cancellò i dinosauri non fermò il fiorire della vita

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Preistoria: l’asteroide che cancellò i dinosauri non fermò il fiorire della vita
Ipa-agency

Un nuovo studio ha mostrato come la Terra iniziò a ripopolarsi di nuove forme di vita dopo soli due anni dalla caduta dell'asteroide che spazzò via più del 75% delle specie animali

L'asteroide che circa 66 milioni di anni fa pose fine all'esistenza dei dinosauri non riuscì a fermare il fiorire della vita.

A dirlo, uno studio apparso su Nature e condotto dai ricercatori dell'Università di Austin (Texas). Secondo l'analisi effettuata sui fondali marini nella zona del cratere di Chicxulub (Golfo del Messico) infatti, le acque avevano cominciato a ripopolarsi di microrganismi dopo appena due anni dal catastrofico impatto con l'asteroide killer che uccise il 75% delle specie esistenti, innescando un lento processo che portò alla creazione di un nuovo, completo, ecosistema nel giro di 30.000 anni.

A provare questa rinascita sorprendentemente rapida sono stati i resti fossili dei piccolissimi esseri viventi che sono stati rinvenuti sui fondali oceanici dal team coordinato dal Dott. Chris Lowery.

«Grazie allo studio dei microfossili - ha spiegato Lowery - siamo riusciti a ricostruire i cambiamenti di vita nel cratere di Chicxulub, nell’arco non solo di mesi e anni, ma anche di giorni e settimane».

Acqua laboratorio di vita!

Gli oceani preistorici furono le "fucine" della nuova vita sulla Terra.

Infatti sui fondali dove sono stati rinvenuti i resti ben conservati del colossale Mosasauro (il gigante dei mari che compare anche nel film Jurassic World), gli scienziati hanno scoperto anche tracce di nuovi organismi sviluppatosi solo dopo l'estinzione di massa del Cretaceo, come il microscopico Parvularugoglobigerina eugubina.