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Piante carnivore: cosa mangiano e come catturano le prede

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Sono belle e profumate, ma le loro foglie non lasciano scampo: intrappolano gli insetti di cui si nutrono. Vediamone alcune.

Chi non avrebbe desiderato partecipare alle lezioni di erbologia della professoressa Pomona Sprite per imparare tutto sulle terribili piante carnivore?

Ovviamente stiamo parlando di Harry Potter, ma se molte delle piante incontrate nel laboratorio di Hogwarts - come il bobotubero o il tranello del diavolo - sono inventate, e a quelle vere - come le mandragole - sono attribuiti poteri magici inesistenti, le piante carnivore esistono davvero (ce ne sono 600 specie!) e si possono anche coltivare in giardino.

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E tranquilli, non sono pericolose per l'uomo, infatti, la carne che mangiano è principalmente quella di piccoli insetti: mosche, moscerini...

 

Come mai sono carnivore?

Sono diventate carnivore a causa dell'habitat in cui crescono: carente dei nutritivi di cui una pianta ha bisogno. Si tratta ad esempio di ambienti estremi come le torbiere o zone con suoli acidi privi di calcio, con una bassissima concentrazione di sostanze nutritive fondamentali per la vegetazione, quali azoto, fosforo o potassio. Così si sono adattate a mangiare e a ricavare ciò di cui hanno bisogno per vivere dalla digestione delle proteine degli animali.

Gli insetti vengono catturati per mezzo delle foglie che si trasformano in vere e proprie trappole.

Le trappole
Le piante carnivore hanno sviluppato cinque diversi tipi di trappole per la cattura degli organismi di cui si nutrono. Queste sono:
Trappole ad ascidio: le prede vengono intrappolate all'interno di una foglia a forma di caraffa, contenente enzimi digestivi.
Trappole adesive: la cattura avviene tramite una mucillagine collosa secreta dalle foglie che imprigionano l'insetto.
Trappole a scatto o a tagliola: la foglia si chiude o si piega e immobilizza l'insetto.
Trappole ad aspirazione: la preda viene risucchiata da una struttura simile ad una vescica, l'utricolo, al cui interno si genera un vuoto di pressione;
Trappole a nassa: presentano dei peli che dirigono la preda all'interno dell'organo digestivo.
Le piante con trappole adesive catturano piccoli insetti volanti, quelle con trappola ad ascidio sono in grado di predare insetti volanti di maggiori dimensioni, mentre la trappola a tagliola è adatta a catturare insetti del suolo di dimensioni relativamente grandi.