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Perché la bici sta in equilibrio solo quando è in movimento?

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Hai voluto la bici? E adesso pedala! Anche perché la bicicletta, se non pedali, cade. Perché? Focus Junior ti svela questo segreto della fisica... su due ruote!

Quando montiamo sul sellino e iniziamo a pedalare, la bicicletta inizia a muoversi restando in equilibrio anche la sua esile struttura non poggi più su alcun sostegno.

L'equilibrio della bici: questione di fisica

È una caratteristica curiosa e non dipende dall'abilità del guidatore: anche quando viene lanciata senza nessuno in sella, la bicicletta riesce a percorre alcuni metri prima di cadere. Si piega, improvvisa perfino delle curve, ma finché mantiene un po' di velocità resta in piedi.

Come si spiega tutto questo?

Responsabile di questo prodigioso equilibrio è il cosiddetto "effetto giroscopico", noto anche come "Legge di conservazione del momento angolare".

Il nome è piuttosto complicato, ma in sostanza significa che gli oggetti che ruotano intorno al proprio asse tendono a mantenere fisso il piano di rotazione.

È la Legge di conservazione del momento angolare che ci permette do andare in bici senza cadere!
Credits: Ipa-agency

In pratica, è lo stesso movimento delle ruote che le tiene dritte, perpendicolari al terreno, e con loro tutta la bicicletta. Lo stesso accade alle trottole, che restano in piedi solo finché ruotano vorticosamente, alle monetine fatte rotolare su un tavolo e così via.

L'effetto giroscopico è stato descritto già all'inizio del Novecento e, grazie all'impiego di grandi rotori, viene sfruttato per mantenere l'equilibrio a bordo di navi, aerei e satelliti artificiali.

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