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Perché in America ci sono gli uragani e da noi no?

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Quando vediamo le immagini di un uragano basta un istante per capire la potenza di questa terrificante forza della natura. Per fortuna in Italia gli uragani non esistono ma cosa sono esattamente, come si formano? E chi dà loro il nome? Te lo dice Focus Junior!

Gli uragani sono fenomeni atmosferici tra i più devastanti della Terra. Il nome uragano viene da hurican/huracan, una parola caraibica che indica il dio del vento. Normalmente gli uragani si formano nell'emisfero nord dell'Oceano Atlantico, in autunno o in estate e la loro caratteristica più evidente è di creare venti fortissimi, che possono arrivare fino a 250 km/h.

 

Uragani, cicloni e tifoni sono tutti tipi di tempeste tropicali. La differenza riguarda l’area geografica in cui si formano: gli uragani si creano in una parte dell’oceano Atlantico e del Pacifico, i cicloni sono tipici dell’oceano Indiano mentre i tifoni si generano nel Pacifico. Nella foto in alto vedete la foto dell'uragano Eduard, del 2014, fotografato dalla Stazione spaziale internazionale.

 

Perché si formi una tempesta tropicale, la temperatura del mare deve essere di almeno 27 °C, condizione che, da noi in Europa non succede praticamente mai.

pixabay

La forza degli uragani e dei cicloni

La potenza degli uragani e dei cicloni si misura con la scala Saffir-Simpson, chiamata così dal nome degli statunitensi Herbert Saffir e Robert Simpson che l'hanno ideata nel 1969.

E' formata da 5 categorie che, in base alla velocità del vento generato dall'uragano danno una misura delle possibili devastazioni che il fenomeno produrrà. Ecco le 5 categorie in cui sono suddivisi gli uragani.

 

Categoria 1 – i venti vanno da 118 a 153 km/h. I danni sono limitati a barche, alberi, tetti, con possibili inondazioni nelle zone costiere.

 

Categoria 2 – i venti vanno da 154 a 177 km/h, i danni peggiorano e può essere necessario evacuare le persone che vivono sulla costa.

Categoria 3 – i venti vanno da 178 a 209 km/h, i danni colpiscono anche le case. Le zone costiere possono essere sommerse da acqua alta fino a 4 metri il normale.

 

Categoria 4 – i venti vanno da 210 a 240 km/h e si creano danni gravi alle case. Le inondazioni della costa possono superare i 6 metri oltre il livello consueto. oltre alla popolazione che vive sulla costa può essere necessario spostare anche gli abitanti entro i 10 km dal mare. 

 

Categoria 5 – è la più devastante, con venti superiori ai 250 km/h. Gli edifici vengono abbattuti e le inondazioni sulla costa sono gravissime. Gli abitanti entro i 16 km dalla costa devono abbandonare le loro case.

 

Chi dà il nome agli uragani e ai cicloni?

I nomi degli uragani sono decisi prima ancora della loro nascita dall’organizzazione meteorologica mondiale, che ha predisposto 6 liste di nomi propri maschili e femminili (un tempo erano solo femminili), uno per ogni lettera dell’alfabeto e da assegnare in sequenza. Per esempio Anna, Beppina,  Concetta, Donata ecc.

Quando le liste sono esaurite si ricomincia da capo sostituendo, però, i nomi degli uragani più terribili. Katrina, l’uragano che nel 2005 distrusse la città di New Orleans, rimarrà per sempre  legato a quell'evento.