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L’odore della paura: ecco come le piante “gridano” aiuto

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L’odore della paura: ecco come le piante “gridano” aiuto
Ipa-agency

Quando vengono attaccate da un parassita le piante cambiano odore per avvertire le loro simili del pericolo.

Gli scienziati lo hanno chiamato "odore della paura" ed è una strategia difensiva adottata dalle piante per proteggere la propria specie in caso di pericolo imminente.

Infatti, come animali e esseri umani emettono versi per chiamare aiuto quando si sentono minacciati, così le piante attirano l'attenzione mutando il proprio profumo, innescando così una serie di misure protettive per evitare che lo sgradito aggressore - che può essere un parassita o un insetto - continui a banchettare indisturbato.

UN S.O.S CHIMICO

La scoperta è stata presentata su Current Biology dai ricercatori della Cornell University, i quali - sotto la supervisione di Andrè Kessler - hanno raccolto ben 12 anni di dati osservando caratteristiche e comportamenti della Solidago altissima (nella foto), una particolare pianta che qui da noi viene anche chiamata "verga d'oro".

In base ai risultati ottenuti, gli scienziati hanno potuto constatare come questi vegetali siano effettivamente in grado di cambiare il proprio metabolismo per avviare un tipo di comunicazione - definito a "canale aperto" - che sfrutta il rilascio di piccole composizioni organiche per condividere con le sue simili la presenza di un nemico.

Queste sostanze che costituiscono l'odore della paura però non fungono da messaggeri solo per allertare le altre piante, ma sono state sviluppate in millenni di evoluzioni per attirare anche altri animali che vengano a papparsi l'indesiderato parassita!

UN LINGUAGGIO COMUNE

Un'altra cosa curiosa rilevata dai ricercatori risiede nel fatto che, benché ogni pianta venga caratterizzata da un profumo "personale" che cambia in maniera quasi impercettibile tra esemplari nati da linee differenti, quando si tratta di sprigionare l'odore della paura tutte rilasciano la stessa identica sostanza.

Un po' come se noi, mentre stiamo vicino ad una spiaggia affollata da stranieri, scorgendo una pinna tra le onde ci mettessimo a gridare Shark! anziché Squalo! per farci capire da tutti i presenti!