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Come funzionano il naso e l’olfatto

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Come funzionano il naso e l’olfatto
Pixabay

Siamo così abituati a usarlo in modo spontaneo e automatico, che non ci rendiamo conto di quanto l’olfatto guidi e le nostre scelte e condizioni la nostra vita. Scopriamo insieme come funziona!
 

Con il naso separiamo i cibi buoni da quelli cattivi, ma siamo anche in grado di sentire l’attrazione o la repulsione nei confronti di una persona. 
Sapevi che negli animali il senso dell’olfatto ha un ruolo essenziale per la sopravvivenza della specie?
 

Com’è fatto il nostro naso

Poco dietro le narici, più o meno sopra il palato, si trova l’epitelio olfattivo, un corpo cartilaginoso che contiene alcune cellule, chiamate recettori: sono queste a “catturare” le molecole volatili degli odori presenti nell’aria, una volta che sono entrate nel naso. Sopra l’epitelio, separato dall’osso del setto nasale, si trova collegato il bulbo olfattivo: è qui che, come in una stazione ferroviaria, si elaborano le prime informazioni sugli odori. Ogni treno è un odore diverso, si tratta di dargli la giusta direzione e destinazione. Qui altre cellule, chiamate mitrali, inviano le informazioni al sistema limbico e all’amigdala (le parti del cervello che controllano le emozioni) e all’ippocampo (la parte che gestisce la memoria). È per questo che un odore è capace di emozionarci, ricordandoci una persona o una situazione precisa. Da qui le molecole odorose vanno alla neocorteccia, dove i messaggi vengono decodificati.

 

Treccani

Come il nostro cervello percepisce gli odori  

Nella parte superiore delle narici, le nostre cellule producono continuamente la mucosa nasale, ed è in questa zona che possiamo localizzare il cuore del nostro senso dell’olfatto. Qui infatti c’è la parte terminale delle cellule nervose dell’olfatto, che consiste in ciglia protese e bagnate nella secrezione mucosa. Immaginiamole come le ciglia dei nostri occhi, però con una forma a piccoli solchi, dove le molecole odorose si adattano e vengono catturate, proprio come una chiave si adatta a una sola serratura.

In quel momento le ciglia inviano il segnale al cervello, e immediatamente sentiamo che, ad esempio, l’odore di fogna è disgustoso e invece quello di una crostata appena sfornata è delizioso

Nell’area in cui si trovano le ciglia, ogni essere umano ha circa dieci milioni di cellule nervose olfattive, ma negli animali sono molte di più. Nei cani di grossa taglia, ad esempio, sono circa 200 milioni, e per questo i cani, con il naso, riescono a fare cose per noi impensabili, come sentire l’odore di cibo o di un alto cane a chilometri di distanza, riuscendo a ricostruire il percorso da compiere per raggiungerli.

 

 

Come l’olfatto influenza la nostra vita

Lo sapevi che l’odore di vaniglia o lavanda rilassa? O che quello di mela dà la sensazione di trovarsi in una stanza più grande? Non è una verità assoluta, ma è quello che sostiene lo Scent Marketing Institute, una società statunitense impegnata nella ricerca per la diffusione del “marketing dei profumi”, che dimostrerebbe come i profumi orientano le scelte (anche economiche) delle persone. 

Secondo la ricerca fatta dagli esperti dell’istituto, l’odore di talco ci fa sentire nostalgici e protetti, quello dei fiori ci fa comprare di più quando facciamo shopping, la menta ci rende più attenti e la spazzatura ci fa essere particolarmente nervosi. 

Prova anche tu a sentire un odore e a scrivere che sensazione ti dà. Come hai visto, tra i cinque sensi l’olfatto è uno dei più affascinanti, è quello che ci permette di “decifrare” il mondo. E ancora c’è molto da fare: sull’argomento, infatti, alla scienza mancano ancora dei pezzi per avere il quadro completo. 

E tu cosa ne pensi? Qual è il tuo odore preferito?

 

Fonti: Enciclopedia Treccani e Scent Marketing