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Scout: 5 cose da sapere

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State pensando di iscrivervi agli scout? Ecco qualche informazione che può esservi utile. Buona caccia!

Vi piace stare in gruppo, la vita all'aperto, esplorare la natura? Allora magari gli scout fanno per voi. Ecco che cosa c'è da sapere!

1 - NON È UN'INVENZIONE RECENTE 

Lo scoutismo non è un movimento recente, infatti è stato fondato nel 1907 dal generale ed educatore inglese Robert Baden-Powell, il quale aveva teorizzato le basi dello scoutismo nel corso della Seconda Guerra Boera in Sudafrica.

Ma in tutti questi anni non è invecchiato: i capi scout sono sempre ragazzi che di generazione in generazione hanno saputo rinnovare e mantenere il movimento giovane.

2 - LUPETTI E COCCINELLE

Nei gruppi scout si entra a 8 anni, ma fino agli 11 non si è propriamente scout, ma lupetti o coccinelle. Questi nomi richiamano l'ambiente fantastico che si andrà a vivere durante le uscite.

I lupetti si ispireranno alle avventure tratte dal romanzo "Il Libro della Giungla" di Rudyard Kipling. I gruppi si chiamano branchi e i capi sono Akela, il lupo e Bagheera, la pantera nera. Si saluta dicendo "Buona caccia"

Le coccinelle saranno invece immerse nel mondo magico del Bosco del libro "Sette punti neri" di Cristiana Ruschi Del Punta. Qui i capi sono: Arcanda, la grande aquila, e Scibà, il serpente. E il gruppo è chiamato il cerchio. Qui il saluto è "Buon volo".

3 - ESPLORATORI E GUIDE

Dagli 11 ai 16 anni si diventa esploratori o guide, cioè si entra a far parte del "reparto" che si divide in sottogruppi o "squadriglie".

Qui si abbandona il gioco fantastico per attività che possono essere mansioni pratiche: cucinare, pulire... o avventurose, soprattutto durante i campi (cioè le uscite di qualche giorno solitamente in tenda): costruire palafitte, esplorare un bosco...

4 - NOVIZIATO

E' il periodo che inizia dopo i 16 anni, cioè quando si finisce il cammino nel Reparto. Il novizio approfondisce il modo di vivere lo scoutismo in un'età in cui le scelte divengono fondamentali per la vita dell'adulto.

Fondamentali diventano a questa età principi come solidarietà, altruismo, legalità, democrazia, antirazzismo; e le azioni saranno mirate a spendersi per aiutare chi vive in situazioni di marginalità e disagio. Si coronano a questo punto gli insegnamenti educativi che in modo, prima giocoso e poi avventuroso, sono stati messi alla base del percorso scout.

AGESCI E CNGEI

Sono le due principali associazioni italiane. Agesci sta per Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani: ha un'impronta cattolica e i gruppi sono legati a una parrocchia; Cngei è, invece, il Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani e si differenzia dal primo per il suo carattere aconfessionale. Ma i principi e le modalità sono comuni.

Con un respiro internazionale è invece la FSE - Federazione dello Scautismo Europeo, che comprende l'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici ed è la seconda in Italia per numero d'scritti.