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FJ LAB: Gelo… al cubo

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Il ghiaccio lo conosciamo tutti, così come il gelo che porta con sé. Ma quanti di noi conoscono il fenomeno del rigelo?

GELO... AL CUBO

Tutti sappiamo che mettendo dell'acqua in freezer questa ci congela. Ma conosciamo anche il fenomeno del rigelo? Scopriamolo con un semplicissimo esperimento (e la sua spiegazione scientifica).

GELO... AL CUBO: CHE COSA SERVE

• Sei cubetti di ghiaccio
• Due fili di nylon
• Sale fino
• Nastro adesivo
• Una ciotola ampia 25-30 cm

GELO... AL CUBO: PROCEDIMENTO

  • Con lo scotch fissa ai bordi opposti della ciotola le estremità dei 2 fili di nylon, a distanza di 1 cm l’uno dall’altro, in modo da formare una specie di “binario” ben teso.
  • Prendi alcuni cubetti di ghiaccio e appoggiane la metà sul sale, per salarne bene il lato inferiore.
  • Appoggia sul filo i cubetti in modo alternato: uno salato, uno no, uno salato ecc.
  • Lascia tutto così per 15 minuti, poi osserva cosa è accaduto: i fili sono penetrati nei cubetti di ghiaccio e, in quelli salati, sono penetrati più profondamente.

LA SPIEGAZIONE

Il cubetto esercita una pressione sui fili a cui è appoggiato e questo provoca il riscaldamento del ghiaccio, che nei punti di contatto fonde. Ma per il fenomeno del rigelo, si riforma nella parte di cubetto che ha superato i fili, che restano così bloccati nel ghiaccio. Se osservi bene, vedrai anche che i fili sono penetrati più profondamente nei tre cubetti salati: il sale, infatti, abbassa il punto di congelamento e così il ghiaccio si scioglie più in fretta.

Testi di Guido da Rozze; illustrazioni di Silvia Santinelli

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