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Esiste un metodo infallibile per uscire da un labirinto?

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Esiste un metodo infallibile per uscire da un labirinto?
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Labirinto: sono mille le storie e le avventure in cui l'eroe deve, a un certo punto, uscire da un terribile labirinto. Ma che cos'è un labirinto? Ed esiste un modo infallibile per uscire dai suoi corridoi? Te lo rivela Focus Junior!

Il labirinto non è solo un apprezzato gioco di enigmistica. Il labirinto è una costruzione, nota fin dall'antichità, costruita apposta per rendere molto difficile, a chi vi entra, di ritrovare l'uscita .

Uno dei più famosi labirinti di sempre è il  leggendario labirinto di Cnosso, sull'isola di Creta. Teseo, il mitologico re di Atene, vi entrò per uccidere il tremendo Minotauro , e riuscì a uscire dal complicatissimo labirinto grazie al filo che Arianna , la figlia del re Minosse, gli diede. Era il famoso filo di Arianna  e l'eroe lo srotolò lungo il percorso per non perdere la strada del ritorno.

Il labirinto è un'affascinante sfida nella quale chiunque vi si addentri si mette alla prova!
Credits: Ipa-agency

Perfino il maghetto Harry Potter, nel libro (e nel film) Harry Potter e il calice di fuoco, a un certo punto si trovò in un tremendo labirinto popolato da pericolose creature magiche!

Ma come fare ad uscirne?
Certo, l'idea di tracciare il percorso con briciole o con del filo come fece Teseo è buona ma poco pratica; dove lo troviamo tutto quello spago?

Fortunatamente esistono altri metodi infallibili.

Il primo è il più famoso e anche il più semplice: all'entrata del labirinto basta appoggiare la mano contro il muro che dà verso l'esterno (o la siepe esterna) e camminare senza mai toglierla - per non perdere l’orientamento - seguendo sempre il muro che toccate con la mano.
In questo modo non percorrerete il cammino più corto, ma prima o poi troverete di certo l’uscita!

Un altro metodo, un po' più complicato, prende il nome dell'architetto esperto di labirinti che lo ideò:
Charles Pierre Trémaux

Il metodo Trémaux

Per metterlo in pratica serve qualcosa per segnare il terreno (un gesso o un ramo in grado di fare un bel solco).

Una volta entrati nel labirinto, ad ogni incrocio che ci presenti due o più strade, segnamo la direzione dalla quale siamo arrivati e imbocchiamo una delle vie ancora inesplorate. Lungo il nostro girovagare, se troviamo una strada già segata, tracciamo un ulteriore riga sull'imbocco di quella via e procediamo oltre.

Continuando a percorrere il labirinto e ignorando mano a mano tutte le strade con due segni (che quindi sappiamo condurci a vicoli ciechi), prima o poi troveremo l'uscita!