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Ora legale | Perché si usa, quando è stata introdotta, chi l’ha inventata?

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E' notizia di poco fa: la Commissione europea proporrà la fine del cambio da ora legale a solare. E' questo l'esito di una mega-consultazione che ha ricevuto 4,6 milioni di voti dai cittadini con ben l'80% favorevole ad abolire l'obbligo del doppio orario in Europa. Ma che cosa è l'ora legale che vorrebbero tanto abolire? Scopriamolo

La primavera porta con sé l'ora legale, ossia la convenzione (non solo italiana bensì europea) di mettere avanti di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo primaverile ed estivo, per avere più la luce solare nel tardo pomeriggio (in cambio di un po' meno luce al mattino prestissimo).

E si risparmia!

La società Terna, che è il gestore della rete elettrica nazionale, ad esempio, comunicava che nel 2016 grazie all'ora legale, in Italia si risparmiarono 573 milioni di kilowattora (il kilowattora è la misura della corrente elettrica che si consuma). Una cifra pari al consumo elettrico medio annuale di 210 mila famiglie.


E, cosa anche più importante oltre che risparmiare energia si risparmia l'ambiente, visto l'ora legale evita di immettere nell'atmosfera italiana, nel tempo della sua durata almeno 300mila tonnellate di anidride carbonica.

Lo spostamento in avanti avviene all'inizio della primavera e viene tolto, ripristinando l'ora solare durante l'autunno, quando le giornate corte annullano i benefici dell'ora legale e dunque sarebbe inutile mantenerla

Lo svantaggio è che la notte del cambio di ora perdiamo un'ora di sonno (mannaggia!) e che, per tutti i giorni in cui l'ora legale è in vigore, in realtà ci svegliamo un'ora prima dell'ora indicata dall'orologio. In compenso, tutte le giornate seguenti ci sembreranno molto più lunghe (alèèè!) visto che abbiamo un'ora di luce in più.

I vantaggi di questa convenzione non finiscono qui. Infatti, il motivo per cui si è deciso di adottarla è che permette di risparmiare energia . Facciamo un rapido calcolo: recuperando un'ora di luce solare ogni giorno accenderemo la luce elettrica un'ora più tardi. 

Chi ha inventato l'ora legale?

La prima teoria dell'ora legale risale addirittura al Settecento. L'americano Benjamin Franklin (l'inventore del parafulmine) capì che facendo adattare l'orario ai cambiamenti della luce, durante l'estate si sarebbe risparmiato molto, in energia destinata all'illuminazione.

In Italia l'ora legale venne introdotta per la prima volta nel 1916. L'Unione Europea (nel 2001) ha stabilito che in ciascuno Stato membro il periodo dell'ora legale ha inizio alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell'ultima domenica di marzo e termina alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell'ultima domenica di ottobre. In Italia significa regolare l'orologio alle 2 del mattino e portarlo a segnare le 3.

Non tutti i Paesi del mondo hanno deciso di seguire la convenzione dell'ora legale. Alcuni l'hanno adottata in passato ma l'hanno abbandonata, altri addirittura seguono sempre l'ora legale e hanno sospeso l'ora solare.

L'ora solare è l'orario "naturale", quello stabilito dal movimento apparente del Sole nel cielo e usato, da ogni Paese, nei mesi in cui non viene applicata l'ora legale. Questo orario coincide con quello del fuso orario di riferimento.

ORA LEGALE, CHE SBORNIA!
A volte cambiare ora può dare un po' fastidio, perché le nostre abitudini vengono scombussolate. Non a caso si è scelta la domenica per far scattare l'ora legale: in questo modo le persone possono adattarsi più dolcemente alla variazione, dormendo un po' di più, ed evitare errori di un'ora (di ritardo o di anticipo) nell'arrivare a scuola o al lavoro!