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Eclissi di Sole | La luce scompare alle 10:30 Guarda la diretta tv!

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È uno dei fenomeni naturali più spettacolari e, fin dall'antichità, è stato studiato, ammirato o temuto. Scopri l'eclissi del secolo e come osservarla in tutta sicurezza.

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Il 20 marzo è una giornata importante per l'astronomia: lo stesso giorno dell'equinozio di primavera si verificherà  un'eclissi totale di Sole . E sarà visibile anche dall'Italia . La parola eclissi (ma si può dire anche eclisse) deriva dal greco e significa "mancanza".
L'eclissi di Sole si verifica quando la Luna si frappone, parzialmente o completamente, tra la Terra e il Sole , oscurandolo. Ed è uno dei fenomeni più noti che si verificano nel nostro Sistema solare . Venerdì 20 marzo, tra le ore 10:20 e 10:40 (dipende dalla città in cui siamo) nel nostro Paese si potrà osservare la massima copertura del disco solare , che sarà di circa il 70% al Nord Italia e di circa il 50% a Sud.
In Islanda e nella Scozia settentrionale l'eclissi sarà totale e il buio calerà su quelle terre per parecchi minuti !
Naturalmente, se venerdì il tempo sarà nuvoloso , l'eclissi non si vedrà. Sì assisterà comunque a un'impressionante diminuzione della luce . Le ultime previsioni meteo dicono che il cielo dovrebbe essere abbastanza sereno sull'Italia settentrionale e centrale. Nuvole, invece, al Sud. Ma non dappertutto.

 

L'importanza dell'eclissi

Gli scienziati conoscono molto bene le eclissi e questa darà loro la possibilità di studiare meglio la corona solare , ossia la parte esterna della nostra stella. Infatti, ancora non siamo riusciti a capire, per esempio, per quale motivo la corona solare ha una temperatura che si misura in milioni di gradi mentre la fotosfera, la zona appena sotto e più prossima alla massa solare, si ferma ad appena... 8 mila gradi .

 

L'eclissi e gli animali

L'uomo, nei secoli, ha imparato a conoscere l'eclissi e a non averne paura . Gli animali, invece, durante un eclissi  si comportano in modo strano .  
Gli uccelli per esempio sembrano confusi e spaesati . Alcune specie di scimmie si assopiscono e si stiracchiano quando torna la luce, come dopo una lunga dormita. Le cicale si zittiscono e così pure le api , che tornano all'alveare. Al contrario, animali notturni quali i pipistrelli si risvegliano di colpo .

 

L'eclissi e l'uomo

In Europa, durante le due ore dell'eclissi, verranno a mancare circa 35 mila Megawatt di energia elettrica, ossia quella normalmente prodotta dalle centrali solari . Pensate: è il triplo dell'energia elettrica che, nello stesso tempo (due ore), viene consumata in tutta Italia.

 

Occhio all'occhio

L'eclissi di Sole è un fenomeno astronomico entusiasmante ma anche pericoloso. Perciò, anche se all'ora in cui accadrà sarete a scuola e gli insegnanti... vi terranno d'occhio, ecco COSA NON POTETE FARE.

Assolutamente vietato guardare l'eclissi a occhio nudo : i danni alla retina sarebbero certi e il rischio cecità molto elevato.
Vietatissimo guardare l'eclissi dallo schermo del telefonino o della fotocamera e usare binocoli o cannocchiali: per la stessa ragione del punto 1.
Con l'eclissi g li occhiali da sole non vanno bene . Servono occhiali in cartone, con lenti speciali in grado di filtrare anche i raggi infrarossi e ultravioletti, e schermati ai lati.
Gli occhiali da eclisse devono essere certificati e avere il marchio CE, perché diano la certezza di proteggere davvero gli occhi. Costano una decina di euro il paio.

 

Per la prossima eclissi c'è tempo

Per avere una nuova eclissi il giorno dell'equinozio dovremo aspettare fino al 2034 , ossia ben 19 anni! La ragione di questo lungo intervallo è che oltre all'eclissi ci deve essere anche Luna nuova . Ossia una condizione che si verifica, appunto, ogni 19 anni .

 

Prima degli anni 2000, l'ultima eclissi solare nel giorno dell'equinozio si verificò nel 1662!