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Nuovi anticorpi artificiali per il veleno di serpente!

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Nei laboratori di ricerca si sta cercando di sviluppare un tipo di anticorpo capace di difendere l'organismo dalle tossine del veleno dei serpenti e riproducibile più facilmente. Leggi cosa sono gli anticorpi e come stanno lavorando, gli scienziati, per riuscirci.

Essere morsi da un serpente è un'esperienza che non si augura a nessuno; esistono specie che, con un singolo morso, possono bloccare tutte le principali funzioni dell'organismo (respiro, movimento, battito cardiaco) e portare a una fine davvero poco piacevole.

 

Fortunatamente l'uomo ha imparato a difendersi e nel corso degli anni si è munito di antidoti sempre più efficaci.

Come si crea un'antidoto al morso di serpente?

Aiutandosi con ciò che la Natura ci offre!

Esistono infatti specie animali, come i cavalli, che possiedono anticorpi in grado di neutralizzare i micidiali effetti del veleno.

 

L'uomo, invece, non è immune e deve essere aiutato dalla scienza. E così, dopo aver estratto il siero tossico dalle zanne dei rettili, gli scienziati lo iniettano nel corpo del cavallo, a intervalli regolari di alcuni giorni, in modo che l'organismo del quadrupede possa attivarsi e produrre le giuste risposte immunitarie, ossia di protezione dal veleno.

 

Alla fine del trattamento si preleva il sangue dell'esemplare e in laboratorio e si isolano gli anticorpi prodotti dal suo organismo, per poter così sviluppare il giusto antidoto adatto all'uomo, che così potrà rimanere sano come un... cavallo!

Gli anticorpi sono delle proteine che hanno la funzione, nel sistema immunitario, di neutralizzare elementi estranei quali virus e batteri.

Alamy.com
Tutto risolto dunque? Non proprio... 

 

Nonostante i progressi della scienza, la difficoltà di allevare alcune specie rare di serpenti per poter ricavare il sufficiente quantitativo di veleno da usare per produrre l'antidoto, e il laborioso processo dietro la realizzazione di ogni singolo antidoto, rendono la battaglia all'avvelenamento da morso ancora piuttosto complicata. 

 

Ecco perché la notizia da poco giunta apre spiragli interessanti. Pare, infatti, che uno studio dell'Istituto Butan di San Paolo (Brasile) e della Fondazione Oswvaldo Cruz abbia portato all'applicazione su esseri viventi di anticorpi artificiali in grado di proteggere i tessuti dall'azione nociva dei veleni di serpente.

 

Anticorpi artificiali, protezione autentica...

Gli scienziati  hanno creato in laboratorio un gene che produce 5 tossine del serpente corallo, specie velenosissima, usandolo come un vaccino per immunizzare i topi dal veleno di questi serpenti. Inoculato sotto pelle, il gene è entrato nelle cellule dei topi, che lo hanno "letto e tradotto" in una proteina che ha innescato la produzione degli anticorpi per proteggersi.

 

Dopo un mese è poi stato fatto un 'richiamo' con la stessa proteina (ma questa volta prodotta in modo diverso) per rendere più forti le difese immunitarie delle cavie vaccinate.

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Un altro esperimento, molti simile per modo di procedere, è stato effettuato ricreando gli anticorpi prodotti dal lama per annullare il veleno del Bothrops jararacussu, una specie di serpente presente in Brasile e Bolivia.

 

Se i risultati dovessero progredire, si sarebbe così risolto il problema della produzione di nuovi antidoti che non hanno bisogno a tutti i costi di campioni di veleno difficili da trovare!

 

FONTE: Science Daily, Ansa.it

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