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Il mistero dell’uomo di Piltdown, il falso anello mancante

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Il mistero dell’uomo di Piltdown, il falso anello mancante
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Il mistero dell'uomo di Piltdown è stato svelato da moderni studi scientifici sui falsi reperti che dimostrano la truffa architettata da Charles Dawson.

Tra il 1908 e il 1912 furono trovati in una cava di ghiaia a Piltdown, in Inghilterra, i frammenti di un cranio appartenuto a una specie d’uomo mai vista prima: poteva essere il tanto ricercato “fossile intermedio”, l’anello mancante tra la scimmie e l’uomo? In tanti lo credettero, anche se altri erano più dubbiosi.

LO SCIENZIATO IMBROGLIA, LA SCIENZA LO SMASCHERA!

Ritrovare una nuova specie umana, in effetti, sembrava la scoperta del secolo e il suo scopritore, Charles Dawson, archeologo dilettante, divenne famosissimo. Dopo la sua morte, però, si scoprì qualcosa di sorprendente: l’uomo di Piltdown, come veniva chiamato il fossile, era una falso. Una truffa realizzata da Dawson, che aveva unito insieme la mandibola di una scimmia con frammenti di cranio di un uomo moderno, artificialmente invecchiati.

L’episodio ci dimostra che a volte anche gli scienziati imbrogliano, ma che la scienza ha in sé gli “anticorpi” per scoprire questi inganni. Oggi, poi, si sa che l’idea di “anello mancante” non ha nessun valore, poiché si è scoperto che uomini e scimpanzé si sono evoluti in contemporanea a partire da lontani antenati comuni.

DNA
Il 99% di quello dell’uomo è identico a quello dello scimpanzé: prova che veniamo tutti da un antenato comune.

Siamo tutti africani
Il mondo fu colonizzato da esseri umani moderni che 60 mila anni fa lasciavano l’Africa.

Lucy
È il nome del più antico antenato dell’uomo: è un australopiteco, tra i primi a camminare in posizione eretta, e risale a 3,2 milioni di anni fa.