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Freddo: perché lo proviamo e come possiamo riscaldarci

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Lo sapevate che quando la temperatura si abbassa, battere i denti aiuta a riscaldarsi?

Certi giorni fa proprio un freddo da battere i denti! E lo sapete che non è solo un modo di dire? Anzi! Se si
gela, è davvero meglio batterli, i denti. I brividi, infatti, sono il sistema più efficiente che il nostro corpo conosce per produrre un po’ di calore.

IL RISCALDAMENTO DEL CORPO UMANO

Battere i denti e tremare è come alzare il nostro riscaldamento interno.

Perché i nostri muscoli, quando si muovono, consumano energia. E questa energia si trasforma anche in calore. Succede un po’ come nei motori delle auto: bruciando la benzina fanno muovere le ruote ma si scaldano anche moltissimo. I vostri muscoli fanno la stessa cosa. Due terzi dell’energia che consumano diventa calore e solo un terzo serve a farvi muovere.

Per questo la cosa migliore da fare, quando si ha freddo, è muoversi un po’, anche solo aprire e chiudere le braccia o camminare avanti e indietro. Bastano pochi movimenti. Se correte, non sentite freddo, anche se la temperatura è sotto zero.

Se invece restate fermi e siete nudi, o vestiti poco, con il freddo rischiate di morire. Noi esseri umani, infatti, abbiamo bisogno di mantenere sempre la stessa temperatura interna, poco più di 37 gradi. Sotto i 35 gradi cominciamo a stare male e possiamo svenire. Se la temperatura scende ancora, a un certo punto il cuore si ferma. Ci sono uomini, donne e persino bambini caduti in acqua o rimasti al gelo nonché la temperatura del loro corpo è scesa tantissimo, anche no a 13 o 14 gradi, e che poi sono stati salvati anche se il loro cuore si era già fermato. Ma ci vuole molta fortuna e un ospedale capace di riscaldare e curare il sangue piano piano, portandolo fuori dal corpo e poi rimettendolo dentro.

UNA "MACCHINA" SEMPRE IN FUNZIONE

Per fortuna, produciamo calore anche quando stiamo fermi. È necessario, visto che di solito fuori non ci sono 37 gradi e non possiamo camminare tutto il tempo o muovere sempre le braccia. Più la temperatura è bassa e più il corpo consuma energia per scaldarsi. Tenere basso il riscaldamento della casa, in effetti, è anche un’ottima dieta dimagrante.

Nelle nostre case ci sono almeno 20 gradi, ma ci sono popoli, come gli Inuit, che riescono a vivere anche dove 20 gradi non ci sono quasi mai. E senza lamentarsi! Non è solo questione di abitudine: vivendo vicino al Polo Nord da molti millenni, gli Inuit hanno ereditato le caratteristiche più favorevoli per difendersi dal freddo. Per esempio hanno un piccolo strato di grasso anche sotto la pelle delle guance e degli zigomi. Il grasso è un ottimo isolante, come sanno bene anche le foche e gli orsi polari.

RIMEDI CONTRO IL FREDDO

Per chi, invece, il grasso non ce l’ha o comunque vuole stare caldo senza fare ginnastica, un maglione di lana è sempre una buona scelta. La lana è calda, molto più del cotone ma non perché i suoi li proteggano meglio. La vera ragione è che la lana intrappola un sacco di aria nelle sue fibre. E l’aria, anche se non sembra, è un ottimo isolante: fa passare poco il caldo e il freddo, così il calore del corpo resta sotto il maglione e il freddo resta fuori.

Certo, oggi esistono tessuti più sottili (che non pizzicano!) e che funzionano anche meglio. Alcune magliette sono persino capaci di far uscire il sudore senza far entrare il freddo, così la pelle non si bagna mai anche se si fa sport.

Nonostante il grasso, comunque. Anche gli Inuit, si coprono bene. Del resto, se l’essere umano non avesse imparato a vestirsi, come avrete ormai capito, avrebbe fatto ben poca strada quando cominciò ad allontanarsi dall’Africa, perché una temperatura adatta per vivere nudi c’è in poche parti della Terra.

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