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Doomsday Clock: che cos’è l’orologio dell’apocalisse?

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Doomsday Clock: che cos’è l’orologio dell’apocalisse?
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Un orologio metaforico dove la mezzanotte rappresenta la fine del mondo. E dal 2018 le lancette sono ferme alle 23.58...

Un orologio che segna la vicinanza alla più tragica delle catastrofi: è il Doomsday Clock, l'orologio dell'apocalisse che ogni anno ci dice quanto l'umanità sia vicina alla propria estinzione.

Naturalmente non si tratta di un vero orologio composto da ingranaggi e lancette, ma di uno strumento metaforico che indica il livello di pericolo per la nostra specie sulla base degli accadimenti e delle situazioni globali. Infatti non è un caso che nel 2018, tra crisi economiche, scioglimento dei ghiacci e cambiamento climatico, l'orario segnato sul Doomsday Clock si sia fermato alle 23.58, vicinissimo alla "mezzanotte del mondo" che coincide con la fine di tutto!

COME FUNZIONA?

A ideare l'orologio dell'apocalisse furono gli scienziati della rivista Bulletin of the Atomic Scientist, i quali nel 1947 vollero lanciare un segnale forte in favore del disarmo nucleare.

In quegli anni infatti, le due nuove superpotenze emerse dalle rovine della Seconda Guerra Mondiale - Stati Uniti e Unione Sovietica - sembravano sul punto di scatenare un nuovo conflitto combattuto a colpi di armi atomiche. Un simile scontro sarebbe risultato fatale per gran parte della popolazione terrestre e il Doomsday Clock venne creato proprio per mostrare con un'immagine molto forte l'imminente disastro.

Da allora alla fine di ogni anno l'orologio "apocalittico" ha spostato in avanti e indietro le sue lancette simboliche a seconda degli sviluppi internazionali. Dopo un primo disgelo tra americani e russi, ad esempio, la guerra del Vietnam e nuove tensioni in Medio oriente portarono l'orario ad avvicinarsi pericolosamente alla mezzanotte, mentre quando cadde muro di Berlino la situazione parve migliorare definitivamente.

Negli ultimi anni però i minuti "fatali" hanno continuato ad accumularsi, tanto che nel 2018 si è raggiunto il record negativo del periodo 1953-1960, quando però il pianeta sembrava sull'orlo di una guerra nucleare.

Ora infatti non sono gli ordigni atomici a spaventare gli scienziati, quanto l'instabilità tra gli equilibri internazionali, il mancato accordo sulle politiche per preservare il pianeta ed il cambiamento climatico che si sta facendo sempre più drammatico.

Riusciremo ad impedire che scocchi la mezzanotte?

Forse lo scopriremo prima di quanto pensiamo...