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Le ricerche di Focus Junior | Come è nata la plastica? Storia e curiosità

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La plastica moderna, quella che deriva dal petrolio, ha cambiato il nostro modo di vivere. Ma quando è nata questa versatile materia? E perché è diversa dalla plastica "antica"?

Sin dai tempi più antichi gli uomini modellavano materiali come argilla e creta per ottenere degli oggetti rigidi adatti all'uso domestico o semplicemente per abbellimento estetico.
Creta e argilla hanno una cosa in comune: la plasticità. Un materiale plastico, infatti, ha la particolarità di mantenere la forma che gli viene impressa. In natura, creta e argilla a parte, esistono tanti materiali plastici, dalla cera all'ambra, dalla colofonia (o pece greca) alla gomma arabica. Ma cosa indichiamo di solito, oggi, con la parola plastica?  Scopriamolo insieme.

UN PO' DI STORIA
Due secoli fa, attorno al 1860, il gioco del biliardo era diventato una vera e propria moda. Le palline erano fatte d'avorio, materiale che si ricava dalle zanne degli elefanti e la cui produzione costava tantissimo non solo in termini di denaro ma anche di vita dei poveri elefanti. Ecco perché, nel 1863, una fabbrica di New York offrì 10mila dollari a chi avesse inventato un materiale economico per sostituire l'avorio. Chi ci riuscì e quando?

 

LA CELLULOIDE:  PRIMA MATERIA PLASTICA ARTIFICIALE
Sei anni dopo, nel 1869, il tipografo John Hyat inventò la celluloide il materiale usato, da allora in poi, per creare pettini, dentiere, manici di spazzole e tanti altri oggetti comuni. La celluloide è stata la prima sostanza plastica artificiale ed è fatta di canfora (una cera che si trova in natura) azoto e cellulosa.

 

La vera svolta arrivò però nel 1889 quando la Kodak utilizzò la celluloide per produrre la pellicola fotografica e cinematografica. Il difetto? La celluloide era estremamente infiammabile. 

LA BACHELITE, LA PRIMA MATERIA PLASTICA SINTETICA
Per ottenere la prima plastica sintetica, ossia ottenuta senza usare sostanze naturali (come nella celluloide, vedi sopra), bisogna aspettare il 1909. Il chimico belga-americano Leo Baekeland riuscì a creare la bachelite, una sostanza composta da fenolo e formaldeide che si modellava con il calore e che, una volta raffreddata, non poteva più cambiare forma, neanche riscaldandola nuovamente. Si trattava della prima plastica termoindurente (che cioè diventa dura con il calore). Oggi è ancora usata oggi in vari oggetti: dai manici delle pentole agli interruttori, fino ai componenti delle auto.

 

COME LA PLASTICA SI E' DIFFUSA IN TUTTO IL MONDO
Negli anni '20 del secolo scorso cominciarono i primi esperimenti per creare materiali plastici usando il petrolio. Bisogna però aspettare fino  agli  anni '30 per arrivare all'invenzione del plexiglass.  Avete presente  quel meraviglioso materiale che è simile al vetro invece è... plastica? Beh, fu inventato nei laboratori tedeschi, deriva dal petrolio e, in seguito alla sua invenzione, arrivarono due altri tipi di plastica di successo: il PVC e il poliuretano. 
 

Dagli anni '30 in poi la storia delle plastica fu tutta una serie di successi: 
Nel 1933 in Inghilterra si inventa il polietilene (hai presente la "pellicola" per proteggere i cibi?). 
Nel 1938 in America nasce il nylon, la fibra sintetica usata per i tessuti.
Nel 1954 l'italiano Giulio Natta inventa il "moplen", la plastica ancora oggi usata per vasche e vaschette, anche alimentari. Per questa invenzione, nel 1963 Natta ha ricevuto il premio Nobel.

E così, in appena 20 anni, la corsa  dei materiali plastici non si è più arrestata e tutt'ora si continuano a sperimentare e a inventare nuovi tipi di plastica.