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Banca dei semi: cos’è e perché è importante per tutto il mondo

Immagina di atterrare a Longyearbyen, nell’arcipelago norvegese delle Svalbard, oltre il Circolo polare artico. Tra gli aeroporti civili con attività regolare è quello più a nord del mondo. Quando esci dall’aereo vieni subito schiaffeggiato dall’aria gelida. Poi imbocchi una piccola strada che si arrampica sul versante della montagna e, dopo circa tre chilometri, finisce in una piazzola squadrata. Lì non c’è nulla, se non una porta ricavata in una struttura triangolare che sembra una scheggia di vetro e cemento scagliata contro il monte. Sopra la porta puoi scorgere le grate di un possente sistema di ventilazione. E più sopra ancora, un’installazione artistica che ricorda il ghiaccio, il freddo, l’Artico. Dove sei finito? Ti aiuta una scritta vicino alla porta: Svalbard Global Seed Vault, la banca globale dei semi attiva dal 2008.

All’interno, dopo un tunnel che si infila nella montagna per un centinaio di metri, sono scavati tre ampi magazzini per stivare gli esemplari di tutte, ma proprio tutte le specie vegetali del mondo. E non solo quelle che si coltivano oggi: anche semi di piante che non si trovano più in Natura. All’interno delle sale ci sono 18 gradi sotto zero, mantenuti costanti da un raffinato sistema di raffreddamento. E, anche in caso di guasto, la temperatura non salirebbe mai oltre lo zero, perché lì il terreno è permafrost cioè una superficie che rimane gelata anche d’estate.

PERCHÈ LA BANCA DEI SEMI È COSÌ IMPORTANTE?

La vita sul nostro pianeta dipende dalla biodiversità: se al mondo coltivassimo un solo tipo di pianta e questa sviluppasse una malattia, la nostra esistenza sarebbe a rischio. Le banche dei semi, come questa, garantiscono che ci sia sempre la possibilità di recuperare una specie perduta o di trovare nuove coltivazioni resistenti alle minacce. Insomma, questi luoghi contengono una ricchezza inestimabile… Altro che le “inutili” banconote!

DOVE SONO LE SVALBARD?

Longyearbyen è una cittadina dell’isola di Spitzbergen, nell’arcipelago delle Svalbard (a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, nel tondo). Isolata, fredda e lontana da punti strategici che potrebbero coinvolgerla in caso di guerra, è il posto ideale per lo Svalbard Global Seed Vault, il luogo, cioè, che conserva i nostri beni più preziosi: i semi.

LA RETE DI BANCHE DEI SEMI

Quella delle Svalbard non è l’unica banca di semi del mondo, ma è la più sicura e quindi viene utilizzata anche dalle altre come deposito di emergenza. Per esempio, la raccolta di semi dei climi desertici era ad Aleppo, in Siria, ma è stata distrutta in seguito alla guerra. Fortunatamente alle Svalbard è conservato un doppione di quegli esemplari, da cui sono stati coltivati altri semi. Finora è stato l’unico caso di utilizzo di semi da questa struttura.

IL VALORE DELLA DIVERSITÀ

La più grande forza della Natura è la biodiversità, cioè il grande numero di piante e animali differenti. L’uso intensivo delle risorse, però, ci fa concentrare su poche varietà (di cereali, di verdure ecc.): le prime 30, oggi, forniscono il 95% del cibo mondiale. Nel 1903, per esempio, negli Usa si coltivavano 578 tipi di fagioli, oggi solo 32. La moria di una di queste piante può avere conseguenze gravissime. Per questo è importante conservare anche i semi antichi non più usati,

COM’È STRUTTURATA LA BANCA DEI SEMI

  • La banca: oggi solo la sala centrale è quasi piena. Sfruttandole tutte c’è posto per 4,5 milioni di varietà diverse.
    Il tunnel In questo tunnel, lungo 100 metri, la temperatura naturale varia tra -3 e -5 °C.
  • Le sale: sono larghe circa 10 m, lunghe 27 m e alte 6 m. Le porte sono chiuse a chiave e c’è sempre personale di controllo.
  • Sala di controllo: Si tengono d’occhio la temperatura e altri parametri.
  • Refrigerazione: un impianto mantiene la temperatura a -18 °C.
  • Sicurezza: due camere stagne e una porta multi-serratura proteggono il sito.
  • Conservazione e magazzini: I semi sono conservati in sacchetti e scatole su ripiani. Un sistema di codici computerizzato consente di ritrovarli.

This post was last modified on 1 aprile 2022 12:00

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