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Antartide, scoperto il “canto dei ghiacci”!

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Antartide, scoperto il “canto dei ghiacci”!
Ipa-agency

I venti che spirano sulle dune gelate producono vibrazioni sonore impercettibili all'orecchio umano ma che possono permetterci di monitorare gli spostamenti dei ghiacci

Il gelido territorio antartico ha una Voce! Dopo anni di osservazione è stato registrato infatti il "canto dei ghiacci", ossia il suono prodotto dalle vibrazioni del ghiaccio che a loro volta vengono provocate dal forte vento che vi soffia contro.

A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters e coordinato da Julien Chaput, dell’Università di Stato del Colorado.

I sussurri del ghiaccio

La registrazione è il frutto di un lavoro di oltre due anni, cominciato alla fine del 2014 e concluso nel 2017. I dati sono stati raccolti grazie all'installazione di 34 sofisticati sensori sismici lungo la piattaforma di ghiaccio del Mare di Ross, la più grande massa glaciale dell'Antartide (è estesa quando lo stato del Texas negli USA).

Grazie a queste informazioni gli esperti si sono potuti accorgere delle vibrazioni provocate dai potenti venti che spazzano quelle lande gelide, ma i suoni generati avevano una frequenza troppo bassa per le orecchie umane.

Per renderli udibili dunque gli scienziati hanno accelerato "la voce" dell'Antartide di circa 1.200 volte!

Per cosa può essere utile questa scoperta?

Secondo i ricercatori i grossi blocchi della banchisa possono collassare improvvisamente nell’oceano, come accaduto alla piattaforma Larsen B nel 2002. Il "canto dei ghiacci" dunque può servire come un utile strumento per tener d'occhio le vibrazioni, e dunque lo stato di salute dei ghiacciai antartici.