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Terremoto in Nord Italia: che cosa è successo e perché?

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Ieri notte (24 gennaio 2012) e questa mattina si sono sentite forti scosse di terremoto a Milano, Verona e in Emilia Romagna. Cosa è successo e perché? Ce lo spiega Focus. 
Alle 0:54 di questa notte un sisma (un terremoto ) del 4,2 grado della Scala Richter ha interessato le Prealpi Venete. Il suo epicentro (il punto da cui è partito) si trova a 10,3 km di profondità in prossimità di Verona (non tanto in profondità quindi!).
Alle 9:06 un altro sisma del 4,9 grado della Scala Richter colpisce la Pianura Padana emiliana (voi lo avete sentito? Noi sì!). Epicentro in prossimità di Boretto. Il sisma si è verificato a 33,2 km di profondità.
Cosa ci dobbiamo aspettare?
Sul futuro è possibile dire ben poco. Ci sono spesso in queste aree una serie di scosse come queste. Di solito non superano il 4° Richter, ma eccezionalmente possono essere anche più forti e raggiungere il 6° Richter e più.
C’è una causa per questi terremoti?
Al di là del fatto che l’intera penisola italiana è stretta dalla spinta del continente africano che spinge l’Europa verso nord-est da un lato e dall’altro l’Europa orientale che spinge verso il Mediterraneo (avete presente i movimenti delle zolle terrestri ?), nel caso del terremoto veneto, la causa è da imputare ad una spinta verso nord della parte settentrionale del Mar Adriatico. Per quanto riguarda il secondo sisma questo è avvenuto nell’ambito di un raccorciamento cui è sottoposto l’Appennino settentrionale, un raccorciamento parallelo alla catena stessa. Questi fenomeni, che interessano le rocce che formano la catena montuosa, producono stress molto importanti che talora rilasciano l’energia sottoforma di terremoto.
Vuoi capire se i terremoti sono collegati? Continua a leggere questo articolo su Focus.it!
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