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Terremoto | Qual è la differenza tra la Scala Richter e la Scala Mercalli

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Terremoto | Qual è la differenza tra la Scala Richter e la Scala Mercalli

Il nuovo terremoto che ha devastato il Messico ha riportato in evidenza la potenza dei terremoti. Giornali e tv parlano di scala Richter e scala Mercalli per indicare quanto forte è stato il sisma. Ma qual è la differenza tra questi due tipi di misurazione?

Quando sentiamo parlare di Scala Richter e Scala Mercalli, sappiamo che si sta cercando di comprendere la forza di un sisma, ma i due sistemi di misurazioni sono molto differenti tra di loro. Vediamo.

Scala Mercalli

La scala che prende il nome dal sismologo Giuseppe Mercalli misura l'intensità di un terremoto in base agli effetti distruttivi visibili su edifici e persone: maggiori sono i danni e le vittime, maggiore sarà il valore nella Scala (scandita in numeri romani):

 

I Scossa impercettibile (solo gli strumenti riescono ad avvertirla)

II Scossa molto leggera (in pochi percepiscono la scossa)

III Scossa leggera (si avvertono leggere vibrazioni)

IV Scossa moderata (molti la sentono e gli oggetti in alto oscillano)

V Scossa piuttosto forte (avvertita da persone e caduta di oggetti)

VI Scossa forte (qualche crepa e tutti avvertono il sisma)

VII Scossa molto forte (anche le persone addormentate riescono a sentirla)

VIII Scossa rovinosa (parziale distruzione di paesi ed edifici)

IX Scossa distruttiva (distruzione di edifici e case in gran numero)

X Scossa completamente distruttiva  (rovina totale di paesi e grossi edifici)

Il salvataggio di San Sebastiano e di altre opere dopo il terremoto in Abruzzo del 2009. Quel terremoto raggiunse l'intensità IX nella scala Mercalli. |

Scala Richter

La scala Richter invece è un sistema di misurazione più oggettivo, basato sul calcolo dell'ampiezza delle oscillazioni del suolo rilevate dai sismografi; ciò mostra quanta forza è stata sprigionata dal terremoto.

L'intensità di un sisma, nella Scala Richter si misura in magnitudo:

 

0- 1,9: Può essere registrato solo mediante adeguati apparecchi.

2- 2,9: Solo chi è sdraiato avverte la scossa e i pendoli oscillano.

3- 3,9: Vibrazioni piuttosto forti.

4- 4,9: Viene avvertito da molti; un pendolo si muove notevolmente; bicchieri e piatti tintinnano; piccoli danni.

5- 5,9: Tutti lo sentono, i muri si crepano e gli edifici più pericolanti subiscono crolli.

6- 6,9: Crollo delle case; rischio maremoto; popolazione in pericolo.

7- 7,9: Panico; pericolo di morte negli edifici, i quali crollano nella maggior parte

8- 8,9: Ovunque pericolo di morte; edifici inagibili. In mare le onde sono alte fino a 40 metri.

9- 9,9: Totale allagamento dei territori in questione o spostamento delle terre e numerosissimi morti. Popolazione fortemente colpita.

10 o più: Apocalisse; spaccature della Terra, totale distruzione di strutture artificiali e formazione di maremoti (tale categoria è solo teorica: non esistono faglie abbastanza lunghe da provocare un sisma così energetico).

 

In sostanza le combinazioni tra le due scale possono darci un quadro più completo di danni e forza del terremoto, anche se per una misurazione scientifica sarebbe meglio affidarsi alla scala Richter: se un forte sisma si verificasse infatti nel deserto, i valori Mercalli sarebbero bassi, ma la magnitudo sarebbe lo stesso elevata!

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