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18 gennaio | La terra trema ancora in Centro Italia: ecco che cosa è successo

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Tre forti scosse, tra le 10.24 e le 11,25 di oggi, 18 gennaio. La terra è tornata a tremare in Centro Italia. Diverse scuole sono state evacuate. Ecco che cosa è successo.

La terra ha iniziato a tremare ad agosto, nella notte tra il 23 e il 24. Una forte scossa nel cuore della notte ha fatto balzare dal letto milioni di italiani. Il terremoto ha raso al suolo Amatrice e Accumoli.

Poi ancora, il 26 e il 30 ottobre. Altre due violente scosse hanno colpito 

in particolare il confine tra Umbria e Marche.

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La terra trema ancora

Oggi, 18 gennaio, altre tre violente scosse, di magnitudo fino a 5,4. Il terremoto è andato a colpire ancora le zone già messe a dura prova dai precedenti terremoti. L'epicentro è tra l'Aquila e Rieti.

 

La prima scossa di magnitudo 5,3 si è sentita anche in Lazio, Abruzzo e Marche. Il terremoto è stato localizzato a una profondità di circa 9 km.

Alle 11:14 la terra trema una seconda volta. Alle 11:25, la terza, di magnitudo 5,3. L’evento è avvenuto in una zona a sud dell’area della sequenza iniziata il 24 agosto 2016 in Italia centrale.

 

Diverse scuole per precauzione sono state evacuate in Lazio, Marche e Abruzzo. 

 

Ma perché capitano i terremoti? Che cosa sono e come si scatenano?

 

Per spiegare i terremoti bisogna fare riferimento alla teoria della tettonica a zolle (o tettonica delle placche).

 

Secondo questa teoria, la parte superiore della Terra è suddivisa in due strati con diverse proprietà.

C'è la litosfera, rigida e spessa circa 100 km sotto a ogni continente e 50 sotto agli oceani.

Ancora più sotto c'è l'astenosfera, più "soffice". Questa si estende fino a 700 km di profondità.

 

La litosfera è divisa in placche maggiori e secondarie. Queste non sono ferme, ma galleggiano, si spostano. Di poco, ma scorrono sulle rocce sotto di loro. E così facendo hanno creato i continenti.

 

 

I terremoti avvengono per la maggior parte dove una placca di incontra con un'altra.

In generale il movimento tra le tettoniche è lento, ma a causa di pressioni e attriti che si accumulano dallo spostamento, queste forze si scatenano all'improvviso, sviluppando così un terremoto.

 

Per saperne di più leggi la teoria della tettonica a zolle su focusjunior