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Sciopero per il clima: che cosa puoi fare contro il riscaldamento globale (anche se resti in classe)

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Sciopero per il clima: che cosa puoi fare contro il riscaldamento globale (anche se resti in classe)
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Il 23 settembre torna il Climate Strike indetto dai Fridays for Future per manifestare contro il cambiamento climatico. Non tutti però hanno la possibilità di scendere in piazza: ecco allora alcune idee e attività da fare in classe per partecipare attivamente alla protesta

Con il rientro a scuola, tornano anche gli scioperi contro il cambiamento climatico del venerdì. Il 23 settembre 2022, infatti, si terrà il primo Climate Strike del nuovo anno scolastico, uno sciopero globale indetto dai giovani dei Fridays fo Future per portare ragazzi e ragazze delle scuole a manifestare contro il cambiamento climatico.

Cortei ed eventi saranno, dunque, organizzati in tutte le grandi città del mondo e d'Italia. Tuttavia non tutti gli studenti avranno la possibilità di partecipare alla protesta: niente paura però, esistono varie attività da fare in classe (con il consenso degli insegnanti) che possono contribuire a realizzare un futuro migliore.

Sciopero globale del clima: attività da fare in classe

Leggere, informarsi, rendere il nostro stile di vita più sostenibile e pretendere da amministrazioni e aziende di seguirci in questo percorso sono le azioni più efficaci che come singoli e insieme agli altri possiamo compiere per contrastare il riscaldamento globale.

Ma perché, ad esempio, dovremmo essere proprio noi a fare qualcosa per risolvere un problema così grande? Perché ogni chilogrammo di anidride carbonica e di altri gas serra, che provocano il cambiamento climatico, ha una certa importanza e dunque anche noi, con i nostri spostamenti, i nostri sprechi e i nostri consumi, partecipiamo allo sfruttamento delle risorse del mondo che ci circonda. Basti pensare che 1 kg di anidride carbonica (che si genera guidando per circa 7 km un’auto, magari il tragitto per accompagnarti a fare sport o a scuola) può sciogliere 650 kg di ghiaccio glaciale nel corso della sua esistenza!

Conoscere i motivi della protesta

La prima cosa da fare è dunque informarsi. Sappiamo che da anni i ragazzi protestano per il clima, ma che cosa significa? Cos'è il clima? Qual è il pericolo all'orizzonte? E cosa chiedono i manifestanti? In classe possiamo chiedere agli insegnanti di visionare i siti dei Fridays for Future e delle altre organizzazioni ambientaliste in modo da approfondire la questione.

Esempio: quali sono le richieste che i manifestanti del 23 settembre chiederanno ai potenti del mondo? Sul sito ritornoalfuturo.org si possiamo visionare alcune delle proposte che i giovani hanno elaborato con l'aiuto di studi scientifici ed esperti del settore.

Naturalmente puoi anche avvalerti delle tanti informazioni presenti sul sito di FocusJunior.it:

https://www.youtube.com/watch?v=C-G1eTLaO4I

Proponiamo un dibattito in classe

Chiediamo agli insegnanti di parlare in classe del problema. Solo uniti possiamo ottenere risultati.

E ora passiamo all'azione... 

Creatività all'opera: slogan e manifesti 

Ora che conosciamo bene (o almeno abbastanza) il problema, possiamo entrare a far parte di quell'onda verde che secondo gli auspici di Greta Thunberg cambierà il mondo. Le nostre armi? Pennelli (o pennarelli), fogli, cartoni di recupero e tanti colori per realizzare cartelli di protesta da esporre fuori dalla classe.

I manifesti ben riusciti sono quelli che con poche parole o con un bel disegno riescono a inviare un messaggio chiaro ed efficace, dunque servirà molta fantasia e creatività. Potete aiutarvi con i nostri consigli o facendovi ispirare da frasi celebri come:

  • «Devi agire. Devi fare l’impossibile. Perché arrendersi non è mai un’opzione». (Greta Thunberg)
  • «Non c'è un pianeta B». (Greta Thunberg)
  • «Ci deve essere un modo migliore per fare le cose che vogliamo, un modo che non inquini il cielo, o la pioggia o la terra». (Paul McCartney)
  • «L'ecologia ci insegna che la nostra patria è il mondo». (Danilo Mainardi)

Le buone azioni quotidiane

Un altro modo per portare all'attenzione di tutti il tema ambientale è realizzare in classe un cartellone ecologico nel quale inserire tutte quelle piccole azioni da compiere nel nostro quotidiano per dare una mano a Madre Natura, come ridurre l'uso di oggetti di plastica o chiudere il rubinetto dell'acqua quando ci si lava i denti. Scovare tutti i comportamenti sostenibili e riportarli sul cartellone (con frasi o disegni), sarà un bellissimo lavoro di gruppo.

A questo punto, però, ricordiamoci di metterli in pratica.

Scriviamo mail di protesta ma costruttive

C'è un'area verde da mettere a posto? La scuola potrebbe fare meglio la raccolta differenziata? Puoi (o ancora meglio potete) scrivere una mail al tuo sindaco, a un politico o al dirigente scolastico per pretendere una gestione più sostenibile del verde pubblico o del giardino della scuola. Oppure quello che ritenete più importante. Impegnarsi in prima persona per i luoghi in cui viviamo è il modo migliore per diventare cittadini attivi e consapevoli.

Calcoliamo la nostra impronta ecologica

Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo diventare protagonisti del cambiamento. Proviamo allora a calcolare in classe la nostra impronta ecologica, ossia quanto le nostre abitudini influiscono sullo sfruttamento delle risorse e l'inquinamento dell'ambiente. Per farlo possiamo farci aiutare da siti come footprintcalculator.org.

Altre letture consigliate

Uffa che caldo! (ElectaKids) del meteorologo Luca Mercalli, spiega in modo semplice ma molto accurato cosa sta accadendo al nostro pianeta e cosa dobbiamo aspettarci se non ci sarà un'inversione di rotta. Molto interessante anche Pinguini all'equatore. Perché non tutto ciò che senti sul clima è vero (De Agostini) di Luca Perri e Serena Giacomin, che con uno stile vivace ci aiuta a smentire alcuni (radicati) luoghi comuni sul clima. Il cambiamento però necessita anche di esempi, dunque perché non conoscere la storia della paladina dell'ambiente con Il mio nome è Greta. Il manifesto di una nuova nazione (Centauria) un bellissimo libro illustrato di Valentina Giannella. Decisamente adatto per l'occasione infine anche 123 cose intelligenti da sapere sul clima (Rizzoli) di Mathilda Masters, una piccola enciclopedia illustrata contenente tantissimi informazioni sull'ambiente e la crisi climatica.

 

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