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“Puliamo il mondo”: torna la grande iniziativa di volontariato di Legambiente

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“Puliamo il mondo”: torna la grande iniziativa di volontariato di Legambiente
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"Puliamo il mondo", l'iniziativa di volontariato organizzata da Legambiente per liberare il territorio dal degrado, torna in Italia dal 28 al 30 settembre. Italiani e non, grandi e piccini, scuole e imprese si riuniranno per pulire insieme parchi, strade e spiagge dai rifiuti e per costruire un dialogo che possa durare nel tempo.

Da venerdì 28 settembre a domenica 30 settembre torna "Puliamo il mondo", la grande iniziativa di volontariato organizzata da Legambiente per liberare il territorio dal degrado.

Quest'anno l'evento ha i seguenti obiettivi: la volontà di costruire relazioni di comunità che resistano nel tempo, di rafforzare il senso dell'accoglienza, di combattere il concetto di diversità che è alla base delle intolleranze.

"Puliamo il mondo": insieme per costruire un dialogo che possa durare nel tempo

Così italiani, amministratori locali, scuole e aziende, si muniscono di scope e secchi per pulire strade e parchi da rifiuti e per dialogare e per confrontarsi, creando un luogo ideale, senza più barriere ideologiche e sociali.

Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, ha affermato: "Puliamo il Mondo si compone di tanti piccoli gesti per la tutela e la valorizzazione dei beni comuni, attraverso azioni di cittadinanza attiva, per promuovere la vivibilità e la bellezza dei luoghi ma anche per offrire un'occasione di integrazione. Per noi, è cittadino di un luogo chi lo ama e se ne prende cura, a prescindere dal paese di provenienza e dalla nazionalità".

Parteciperanno all'evento anche diversi gruppi scout e 33 associazioni

Nel 2017 4mila aree del Paese sono state pulite da 600mila volontari. L'iniziativa di quest'anno prevede la partecipazione di gruppi scout, associazioni che si occupano di migranti, di comunità straniere, di richiedenti asilo politico, ma anche di detenuti, disabilità, salute mentale, discriminazione legata all'orientamento sessuale. Aderiscono all'iniziativa 33 associazioni laiche e cattoliche.

Ciafani ha anche detto: "Nel fine settimana faremo diverse iniziative con gli ospiti di alcuni Sprar (il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) il cui ridimensionamento nel Decreto sicurezza, approvato in Consiglio dei ministri e che ha profili di incostituzionalità, rappresenta un terribile errore. Il modello Sprar ha consentito di realizzare un programma di buona accoglienza, distribuito sul territorio, che va rafforzato. Il loro smantellamento è frutto di una scelta ideologica pericolosa che rischia di gettare l'Italia nel caos".

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