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Lily Niederhofer, la bambina che ha nuotato per 2 km nell’Oceano per salvare i polpi

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Lily Niederhofer, la bambina che ha nuotato per 2 km nell’Oceano per salvare i polpi

Lily è una bambina di 9 anni che ha nuotato al largo delle coste del Portogallo per protestare contro l'allevamento intensivo di polpi che un'azienda vuole aprire nelle Canarie

Lily Niederhofer è una bambina di 9 anni che ha nuotato per ben 2 chilometri nell'Oceano Atlantico per protestare contro un allevamento intensivo di polpi. È sicuramente una ragazzina molto coraggiosa, che ha compiuto un'impresa non da poco! Lo aveva deciso tempo fa, dopo aver sentito che un'azienda ittica spagnola voleva inaugurare questo progetto a Gran Canaria, una delle Isole Canarie.

Gli allevamenti intensivi sono uno dei grandi problemi a cui dobbiamo trovare una soluzione. In queste gabbie gli animali vivono prigionieri e sottoposti a grandi sofferenze. Inoltre, sono tra i settori che producono più emissioni inquinanti per il pianeta e favoriscono l'emergere di nuove malattie ed epidemie. E poi, i polpi sono anche gli animali preferiti di Lily!

Chi è Lily Niederhofer

Lily vive in Portogallo ed è una bambina da sempre attenta agli animali e alla natura. Anche per questo motivo, ha scelto di diventare vegetariana e di combattere soprattutto per la protezione dei polpi e la tutela di mari e oceani.

«Vorrei dire alle persone che i problemi dell'oceano non si risolveranno da soli, quindi dovremmo tutti darci una mossa e provare a dare una mano. Copre il 70% del nostro pianeta, è davvero un elemento importante ed è la casa di tantissime creature marine. Dovremmo fare del nostro meglio per proteggerlo», ha raccontato in un video.

Lily è anche una nuotatrice esperta e ha partecipato a diverse gare. Per affrontare questa impresa si è allenata due volte a settimana, a partire dallo scorso aprile e fino ad arrivare al 25 maggio quando ha nuotato per due chilometri nell'Oceano Atlantico, al largo delle coste dell'Algarve.

L'allevamento intensivo di polpi

L'azienda spagnola sta lavorando già da un paio d'anni al progetto per l'allevamento intensivo di polpi. Il luogo dove sarà collocato è il porto di Las Palmas, a Gran Canaria. Sarà davvero enorme e potrebbe arrivare a produrre fino a 3.000 tonnellate di carne di polpo all'anno.

Purtroppo questi animali saranno costretti a vivere in vasche troppo affollate, dove soffriranno e rischieranno di ammalarsi e di morire. Inoltre, la struttura richiederà significative quantità di energia per funzionare, sfruttando ancora di più le risorse della Terra, che ormai si stanno esaurendo. Infine, il rischio è anche per la biodiversità del luogo a causa, ad esempio, dell'accumulo di feci e rifiuti organici che si verrà a creare e che altereranno l'intero ecosistema.

Per tutti questi motivi, le associazioni ambientaliste e animaliste stanno protestando contro il progetto e lo hanno già definito preoccupante e crudele.

Come lo ha scoperto Lily

«A scuola ci avevano assegnato un compito: dovevamo presentare al resto della classe un argomento a nostra scelta. E io ho scelto i polpi. Durante la ricerca ho scoperto che stavano costruendo questo allevamento intensivo e ho pensato che dovessi fare qualcosa per i miei animali preferiti!», ha ricordato la ragazzina.

Lly ha deciso di donare tutto il ricavato della sua nuotata a Ciwf (Compassion in world farming, cioè compassione nei sistemi agricoli mondiali), una onlus internazionale che si batte contro tutti gli allevamenti intensivi.

FONTE: Ciwf

 

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