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L’aumento del clima minaccia la barriera corallina australiana

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Uno studio rivela come un terzo della Grande Barriera corallina sia stato danneggiato dall'aumento della temperatura delle acque dell'Oceano.

La grande barriera corallina australiana, che si estende per 2300 km ed è uno dei siti che fa parte del patrimonio mondiale dell'Unesco, è a rischio. L'allarme viene da uno studio della James Cook University di Townsville, in Australia, secondo il quale negli ultimi otto-nove mesi è stato distrutto circa il il 67% dell'ecosistema, che corrisponde circa a 700 km di barriera.

Addio ai coralli

L'innalzamento della temperatura dell'oceano ha provocato il più grave sbiancamento dei coralli mai registrato finora, e gli scienziati non sanno se questa fauna marina potrà mai essere recuperata.  

A causa di questi recenti fenomeni non si sa neanche se la barriera continuerà ad essere patrimonio dell'Unesco: a breve, infatti, il governo australiano dovrà illustrare al comitato per il Patrimonio Mondiale dell’Unesco quali strumenti intende utilizzare per evitare, in futuro, ulteriori danni alla grande barriera, che quasi sicuramente entrerà a far parte della lista dei siti patrimonio mondiale considerati "in pericolo".

Uno dei provvedimenti più urgenti potrebbe essere quello di diminuire le centrali a carbone, che ancora oggi  rappresentano una delle fonti di energia più utilizzate in Australia e che sembrano essere una delle cause principali dell'innalzamento della temperatura delle acque