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Inquinamento atmosferico: che cosa c’è dentro all’aria che respiriamo

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Inquinamento atmosferico: che cosa c’è dentro all’aria che respiriamo
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Perché la nostra aria è così "sporca"? Cosa respirano i nostri polmoni ogni giorno? Ecco tutte le risposte riguardanti l'inquinamento atmosferico

Respirare aria pulita è un diritto fondamentale, che nella maggior parte dei casi viene negato: 9 persone su 10 vivono, studiano e lavorano inalando aria fortemente contaminata da gas e particelle inquinanti, abbastanza sottili da penetrare nell’organismo e causare problemi seri per la salute. Per gli effetti dell’inquinamento atmosferico muoiono prematuramente, ogni anno, 800 mila persone in Europa, e quasi 8,8 milioni di persone nel mondo: più di quelle che si porta via il fumo di sigaretta - la differenza è che si può scegliere di non fumare, ma non si può scegliere di non respirare!

COSA RESPIRIAMO?

La maggior parte degli inquinanti dell’aria deriva dall’utilizzo di combustibili fossili che usiamo per far muovere auto e aeroplani, per scaldare le nostre case, produrre cibo, illuminare le strade, estrarre materie prime e far funzionare gli stabilimenti industriali. Sono le attività umane a immettere la maggior parte degli inquinanti in atmosfera: se impareremo a utilizzare fonti di energia rinnovabile non solo ridurremo le emissioni che contribuiscono all’effetto serra, che riscalda il Pianeta e determina il fenomeno del riscaldamento globale; diminuiranno di molto le morti legate alla contaminazione dell’aria.

Una cattiva pianificazione urbana, che porta chi abita nelle città - la maggior parte dei terrestri - a dipendere sempre di più da mezzi di trasporto privati, contribuisce a peggiorare la qualità dell’aria.

POLVERI TOSSICHE

L’inquinante più diffuso nelle aree urbane è il particolato atmosferico, un insieme di particelle solide e liquide di sostanze sospese nell’aria e liberate principalmente dai motori a combustione interna, dalle emissioni del riscaldamento domestico, dall’usura del manto stradale, dalle emissioni industriali e delle centrali energetiche (ma anche da fonti naturali, come eruzioni vulcaniche, incendi, erosione delle rocce). È formato da composti chimici come solfati, nitrati, ione di ammonio, cloruro di sodio, da particelle di carbonio, polvere minerale e acqua, ed è talmente sottile che rimane per giorni in atmosfera, arrivando anche molto distante da dove è stato originato. L’inquinamento è un fenomeno che non conosce confini: ecco perché per ridurlo servono soluzioni politiche condivise.

Il particolato si suddivide in base al diametro delle particelle che lo compongono: sentirete spesso parlare di PM10 (particelle con diametro inferiore a 10 µm, 6-7 volte più sottili di un capello) e di PM2.5 (diametro inferiore a 2,5 µm, 27 volte più sottile di un capello): il problema delle particelle così piccole, è che penetrano nelle vie respiratorie, e possono interferire con il normale scambio di gas che avviene nei nostri polmoni. Possono anche “dare un passaggio” a metalli pesanti e altre sostanze tossiche presenti nell’aria, dando loro il modo di entrare nel nostro corpo. Altri inquinanti sono i composti dell’azoto, i composti dello zolfo, i composti del carbonio. Alcune sostanze inquinanti sono emesse direttamente (inquinanti primari), altre si formano in un secondo momento in atmosfera (inquinanti secondari).

SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA

In questo momento, nell’aria si trovano 412,31 ppm (parti per milione) di anidride carbonica: una concentrazione mai così alta da 800 mila anni a questa parte.

Che cosa possiamo fare, per cambiare le cose?

EsserE consapevoli delle conseguenze che il nostro uso dell’energia ha sulla salute e sull’ambiente è il primo passo per chiedere interventi politici che investano su fonti pulite e rinnovabili, che non avvelenino la Terra e i suoi abitanti. Con questo spirito si svolgerà il Climate strike, lo sciopero mondiale sul clima organizzato per venerdì 15 marzo dagli studenti di tutto il mondo, ispirati dall’iniziativa e dal coraggio di una ragazza svedese di 16 anni, Greta Thunberg.