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Tragedia! Il riscaldamento globale farà sparire il cioccolato!

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Cosa c'entra il riscaldamento globale con il cioccolato? Ok, non lo farà sciogliere! Eppure, uno dei flagelli della nostra epoca sta mettendo a rischio, oltre al nostro modo di vivere e alle nostre belle città, anche una delle cose più buone del mondo: il cioccolato!

Ormai siamo quasi abituati agli allarmi sui cambiamenti climatici e sul riscaldamento globale: porteranno all’innalzamento del livello dei mari, alla progressiva desertificazione dei terreni finora fertili e coltivati, a una maggior frequenza di uragani devastanti e siccità tremende
Ma c'è una notizia alla quale, forse, non siete ancora preparati, cari focusini: secondo uno studio del Center for Tropical Agriculture, entro il 2050, a causa delle variazioni del clima, ci sarà una drastica diminuzione della produzione di cacao nei paesi africani del Ghana e della Costa d’Avorio (due grandi produttori di questi semi prelibati). Risultato? Il cioccolato, bontà che viene prodotta dalla lavorazione dei semi di cacao, rischia di scomparire, o come minimo, di diventare una bontà molto costosa!

 

Una montagna di cacao

 

Ghana e Costa d'Avorio, infatti, producono da soli circa il 70% del cacao mondiale e se le catastrofiche previsioni degli esperti sul clima si realizzeranno, le coltivazioni di cacao in questi straordinari terreni dell'Africa centrale rischiano di sparire ! Certo, i contadini cercheranno in tutti i modi di evitare il peggio e, nel frattempo, speriamo che la nostra golosità riesca lì dove la scienza e gli appelli, finora, fanno fatica a essere ascoltati. E cioè a convincere gli ultimi scettici che il riscaldamento globale esiste, provoca ingenti danni e va fermato subito!

 

 

Devastazioni in aumento

Pensate: secondo uno studio dell'Unicef (l'organizzazione delle Nazioni Unite nata per proteggere i bambini di tutto il mondo) ci sono ben 690 milioni di bambini che, nei Paesi più poveri, soffriranno ancora più di adesso a causa di inondazioni più devastanti e più frequenti oppure di raccolti pessimi e scarsi a causa della siccità: pensate, un numero di bambini pari al doppio della popolazione dell'intera Europa,  a causa dei fenomeni estremi legati al riscaldamento globale rischia di essere colpito maggiormente da malattie che da noi non esistono più, per esempio la polmonite e la malaria. Secondo l’Unicef, la siccità creata a causa dell'aumento anomalo della temperatura della Terra è responsabile della metà dei ritardi nella crescita e delle morti dei bambini sotto i cinque anni nel mondo. Una ragione in più per guardare con attenzione e parlare a casa, con i vostri genitori, della scioccante campagna che WWF Italia ha creato per sensibilizzare le persone a riflettere sui rischi del riscaldamento globale provocato dall' abuso di fonti energetiche fossili  (usate al posto delle energie rinnovabili ) che producono anidride carbonica (la maggiore responsabile dell'effetto serra) e inquinamento.