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Giornata mondiale degli Oceani: salviamo il nostro futuro (con l’aiuto di un po’ d’Italia!)

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L'otto giugno è il World Oceans Day, un evento promosso dalle Nazioni Unite per ricordarci l'importanza che i grandi mari ricoprono nella nostra vita. Tra le tante iniziative per sensibilizzare e salvaguardare la salute degli Oceani, spicca un'idea italiana per tenere pulite le acque marine.

L’8 giugno, in tutto il mondo, vengono celebrati in una giornata dedicata a loro, gli Oceani di tutto il globo, che poi sono la grande macchia blu visibile anche dallo spazio!

Grazie Oceani!

La Giornata Mondiale degli Oceani, o World Oceans Day detta all'inglese, è stata istituita per la prima volta l'8 giugno del 1992 a Rio de Janeiro durante il Vertice sull'Ambiente.

Tale ricorrenza è stata ritenuta necessaria per ricordare a tutti il ruolo fondamentale che queste immense distese d'acqua giocano nella vita di tutti noi. Gli oceani infatti, non solo ricoprono oltre il 70% della superficie terrestre, ma ospita l’80% della biodiversità mondiale e produce anche il 50% dell’ossigeno che ci permette di respirare.

 

Ecco perché dobbiamo proteggerli!

Il tema di quest'anno è racchiuso nel motto Our Oceans, Our Future, "i nostri Oceani, il nostro futuro"., che ci ricorda come gli Oceani siano da preservare in quanto ci danno da mangiare (con i pesci), fanno girare la nostra economia (pesca e turismo) e fungono da "polmoni" per tutto il pianeta (come già detti, producono la metà dell'ossigeno presente nell'atmosfera).

 

Un'idea italiana per tenere puliti i mari

La minaccia più grande alla salute degli Oceani è senza dubbio l'inquinamento, soprattutto quello causato da liquidi tossici e idrocarburi (es: il petrolio)che accidentalmente o intenzionalmente vengono riversati in acqua.

 

Per ovviare a questo problema che rischia di danneggiare per sempre la flora e la fauna marittima, l'azienda bolognose Bio-on, con il sostengo del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Messina, ha messo a punto un'idea che potrebbe dare una grossa mano ai nostri amici oceanici: una bio-plastica biodegradabile al 100%  e realizzata da fonti vegetali rinnovabili in grado di favorire la riduzione del petrolio e degli idrocarburi finiti in acqua.

Pixabay
Come funziona?

Nelle acque oceaniche vivono miliardi di batteri ed enzimi capaci di nutrirsi di plastiche e idrocarburi, ma normalmente questo processo richiede tantissimo tempo

La MinervBiorecovery invece protegge e rafforza questi batteri, che quindi aggrediscono con maggior vigore la struttura molecolare del petrolio, velocizzando di molto la sua eliminazione.

Se tale tecnologia si rivelerà efficace, potrebbe aiutare non solo in caso di disastri ambientali (come la fuoriuscita di petrolio da una nave), ma anche per la manutenzione ordinaria di porti e strutture marittime.